Sergio Caputo celebra i 30 anni di 'Un Sabato Italiano' con un album molto speciale, un romanzo e un tour.
'Un sabato italiano show 30' debutterà il 16 dicembre prossimo al Teatro Nuovo di Milano proponendo per la prima volta dal vivo l'intera track list dell'album in versione rinnovata e "più jazz", come afferma l'autore, con la novità di due inediti, tra i quali il singolo 'C'est moi l'amour '.
'Un sabato italiano show 30' sarà poi il 18 dicembre a Roma (Auditorium Parco della Musica - Sala Sinopoli), il 19 a Salerno (Modo), il 20 a Napoli (Palapartenope), il 21 al Teatro Forma, il 24 gennaio a Padova (Teatro Geox), il 25 gennaio a Torino (Teatro Colosseo) e il 31 gennaio a Firenze (Teatro Obihall).
Era l'aprile del 1983 quando 'Un Sabato Italiano', faceva il suo ingresso nella storia nella musica italiana, con quelle sue canzoni senza età . Un album con il quale Sergio Caputo ha costruito da allora un suo stile e un linguaggio personali, ancora inimitabili, attraverso brani dal successo intramontabile, anche tra il pubblico più giovane, che sono diventati dei classici italiani alla radio, in Tv, nei locali e nei club dove centinaia di band ne hanno fatto i pezzi portanti del loro repertorio live. "Quando ho scritto e registrato le canzoni di questo album - racconta - non avrei mai immaginato che trent'anni dopo esse sarebbero state amate da persone che nel 1983 non erano ancora nate. Ciò accade perché, me ne rendo conto oggi, le emozioni e le storie che raccontavo non avevano tempo, ed altre generazioni vi si sarebbero riconosciute in futuro. Nel trentennale dell'album - prosegue - ho provato forte il bisogno di tornare in studio e risuonare questi pezzi, per sentirli di nuovo miei, dopo averli cantati e suonati per trent'anni anni in tutti i modi possibili e coi musicisti più disparati, anche in America, che è il posto da dove il jazz e lo swing sono venuti. Con l'aggiunta di due nuovi brani come augurio di buon trentennio a venire: 'C'est moi l'amour' e 'I love the sky in September'. Questo album è dedicato a tutti coloro che lo hanno amato in questi trent'anni e a tutti coloro che lo scopriranno oggi, in una versione più jazz, cosi' come era idealmente nato, e come a me piace ascoltarlo e suonarlo. Oggi sono una persona molto diversa da quella che ero nel 1983, ma il piacere di riproporre queste canzoni come fossero nate oggi è qualcosa che non volevo e non potevo negarmi. Spero - dice - che questo piacere sia contagioso". Entro il mese uscirà anche l'autobiografia 'Un Sabato Italiano Memories', in cui Sergio racconta gli aneddoti, i luoghi, gli amori e i personaggi che hanno fatto da sfondo alla creazione dell'album.

