Buena Vista Social Club, quando il cinema celebrò Cuba e i suoi musicisti

Il film di Win Wenders del 1999 volle aprire una finestra sul magico mondo di Cuba

pubblicato il 26/11/2016 in Musica e spettacolo da Gianluca Ottuso
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Gianluca Ottuso

Buena Vista Social Club, prima di tutto un disco,  il canto del cigno di una Cuba  attraverso il ricordo di un glorioso locale di musica dal vivo e della sua fucina di artisti della migliore tradizione culturale e artistica cubana. Un disco composto da grandi musicisti,capitanati da Compay Segundo; l'anima pura di un paese che può ancora stupire il mondo,che può ancora riuscire a varcare i confini di una terra da troppo tempo giudicata dal mondo occidentale.

Wenders spalancò questa finestra sul mondo musicale cubano e non solo,il suo tramite è Ry Cooder un compositore chitarrista statunitense che due anni prima aveva registrato insieme ad un equipe di musicisti raffinata e storica cubana: Compay Segundo,Ibrahim ferrer,Manuel Licea e tanti altri,  un disco di enorme successo,Buena Vista Social Club,appunto,vincitore del Grammy Awards.

La pellicola è un documentario sulla realizzazione di questo disco e della vita di Segundo e dei suoi compagni musicisti, che a distanza di tanti anni,in terza età,proprio quando meno se l'aspettano,hanno la possibilità di conquistare il mondo. Ci riescono attraverso le loro lacrime di gioia,la loro musica senza tempo,la loro anima pura e semplice di un paese che con la sua migliore tradizione popolare e culturale stupisce il mondo occidentale,emozionandolo.Il film è un successo planetario di critica e di pubblico;l'anima di cuba attraverso la sua musica è finalmente libera.

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