Rai colonia d'impero degli agenti Tv: Presta domina Rai1 e Rai2 e Caschetto detta legge a Rai3

Anche nei palinsesti prossimi venturi la faranno da padrone la Arcobaleno Tre e la ITC 2000

pubblicato il 14/07/2020 in Mediatech da Marco Zonetti
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Marco Zonetti
Fabio Fazio e l'agente Beppe Caschetto

La farsa del ridimensionamento dello strapotere degli agenti televisivi in Rai, e della risoluzione chiesta a gran voce dalla Commissione di Vigilanza capeggiata dall'On. Michele Anzaldi e promessa obtorto collo dall'Ad Fabrizio Salini per il 1 gennaio 2020 (mai attuata) si è conclusa con il rinvio dell'audizione del vertice di Viale Mazzini a dopo la presentazione dei palinsesti prossimi venturi. Ciò significa che, almeno fino al giugno 2021, in Rai permarrà lo status quo, con il duopolio Lucio Presta-Beppe Caschetto a dominare di fatto il Servizio Pubblico Radiotelevisivo.

Della scuderia Arcobaleno Tre di Presta spalmati nelle varie reti Rai avremo alla conduzione, fra gli altri, Eleonora Daniele, Amadeus, Marco Liorni, Antonella Clerici (con due programmi), Paola PeregoAnnalisa Bruchi, Stefano De Martino; mentre della compagine di Beppe Caschetto, la ITC 2000, potremo ammirare Fabio Fazio (eterno migrante in procinto di tornare all'ovile di Rai3), Andrea Delogu, Geppi Cucciari, Federico Russo, Paolo Kessisoglu, Luca Bizzarri, Mia Ceran, Massimo Gramellini, Lucia Annunziata. Senza contare i vari personaggi ospiti fissi o ricorrenti delle varie trasmissioni, e gli autori delle tali sempre appartenenti alle due agenzie di cui sopra. 

Nei lidi di Rai3, in particolare, si consolida una sorta di potentato di Caschetto (che va ad aggiungersi a quelli che egli detiene su La7 e sul Nove), i cui diktat pare valgano anche per la scelta degli studi televisivi. E al primo piano di viale Mazzini si vocifera che siano tutti proclivi ad adoperarsi per accontentare il patron della ITC 2000, a rischio di danneggiare l’ottimo lavoro universalmente riconosciuto - prima, durante il lockdown e ancor più adesso - del direttore della produzione Tv Roberto Cecatto. Un impegno di altissima qualità, quello di Cecatto, che - come troppo spesso succede in Rai - viene immolato in Olocausto sull'altare di dinamiche non esattamente produttive per l'azienda.

Frattanto, il programma Sette Storie di Monica Maggioni continua a non decollare assestandosi su un magro 8% di share, e su Rai1 approda l'ennesimo conduttore gay dichiarato. Parliamo dello chef Marco Bianchi, che condurrà Linea Verde Estate accanto ad Angela Rafanelli, e reduce da un coming out qualche mese fa. Con l'avallo felice del direttore di Rai1 Stefano Coletta e con buona pace di Mario Adinolfi.

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