Viale Mazzini ricorda ruffianamente Ennio Morricone, dimenticando l'affronto che la Rai fece al Maestro

pubblicato il 07/07/2020 in Mediatech da Marco Zonetti
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Marco Zonetti
Ennio Morricone

La Rai avrebbe dovuto farsi perdonare da Ennio Morricone l’offensivo affronto del 2016, quando al grande maestro e all’orchestra fu proposta un’offerta che non copriva neanche le spese (10mila euro) alla quale Morricone dovette rispondere che non avrebbe mai più lavorato con il servizio pubblico.
Invece di scusarsi per quel brutto episodio, raccontato dallo stesso maestro in un’intervista ad Aldo Cazzullo sul “Corriere della sera”, oggi la ricca Rai, forte di quasi 2 miliardi di euro del canone dei cittadini, dedica alla scomparsa del grande compositore il minimo sindacale, solo repliche e spezzoni d’archivio.
Invece di organizzare una prima serata con ospiti, concerti, materiali d’archivio per ricordare e raccontare la genialità di Morricone, anche per i giovani che magari lo conoscono meno, la Rai ha preferito la scorciatoia di riproporre vecchi materiali già pronti, una vecchia intervista e un film. A che serve pagare il servizio pubblico, se non occasioni come queste non è in grado di fare la differenza?

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