Ascolti Tv, flop Monica Maggioni: Lucio Presta gongola e "vendica" lo sgarbo a Paola Perego

L'agente televisivo si prende la rivincita per la chiusura del programma della moglie nel 2017 quando la Maggioni era presidente Rai: "Io non dimentico".

pubblicato il 01/07/2020 in Mediatech da Marco Zonetti
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Marco Zonetti
Monica Maggioni e Paola Perego

C'era una volta, nella non lontanissimoa stagione 2016-2017, il programma Parliamone Sabato condotto da Paola Perego su Rai1 che scatenò roventi polemiche per un sondaggio sui "motivi per cui un uomo italiano dovrebbe scegliere una fidanzata dell'Est"; sondaggio che fece piombare sulla trasmissione una pletora di violente accuse di sessismo e di razzismo, finendo nel mirino della Vigilanza Rai e nell'occhio del ciclone mediatico, suscitando finanche le scuse dell'allora direttore di Rai1 Andrea Fabiano e le aspre prese di posizione da parte del Dg Rai Antonio Campo Dall'Orto, della Presidente della Camera (all'epoca Laura Boldrini) e del Presidente della Vigilanza Rai (carica che era rivestita da Roberto Fico). Insomma, un putiferio di proporzioni colossali, che solo il Presidente del Codacons Rienzi definì "ipocrita e insensato".

Monica Maggioni, all'epoca Presidente della Rai, si espresse dal canto suo piuttosto duramente sull'accaduto sottolineando in un'intervista che in tale occasione, "tutto era andato in onda tranne il servizio pubblico", scusandosi "in quanto donna" e scatenando le ire dell'agente televisivo Lucio Presta (nonché marito della Perego) e della figlia della presentatrice in un fuoco di fila di caustiche dichiarazioni sui social network. Morale della favola, il programma Parliamone Sabato due giorni dopo la puntata incriminata, il 20 marzo 2017 fu chiuso definitivamente e anzitempo. 

Dissolvenza. Tre anni più tardi, il 29 giugno 2020, Monica Maggioni non è più Presidente della Rai e torna coraggiosamente in video su Rai1 con un programma in seconda serata, Sette Storie, a sua volta causa di polemiche per il costo e per l'infornata di collaboratori esterni - fra cui Marcello Sorgi - in un periodo di annunciatissimi tagli ai compensi, al budget e alle risorse non interne da parte della Rai. Il programma al suo esordio, malgrado il traino della fortunata fiction Il Giovane Montalbano, ottiene solo il 7.7% di share con 707mila spettatori, a tutti gli effetti un flop. 

Fra i tanti a commentare la partenza non esaltante della Maggioni, a quel punto compare un tweet di Lucio Presta che, in una manciata di parole, si prende gongolando la rivincita sullo "sgarbo" del 2017 a Paola Perego: "#settestorie al 7%" scrive l'agente, "avrebbe fatto meglio a chiamare il programma 14 storie. #monicamaggioni . #ionondimentico".

Paola Perego, dal canto suo, tornerà in autunno su Rai2 ogni sabato alle 14.00 con un nuovo programma dedicato a nonni e nipoti, e forse raddoppierà la presenza sulla rete diretta da Ludovico di Meo con un'altra trasmissione. In attesa degli ascolti delle loro nuove avventure, la presentatrice e il marito/agente possono senz'altro pensare ai risultati della Maggioni come a una prova schiacciante del vecchio adagio: "Il tempo è galantuomo". 

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