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Antonella Clerici torna in Tv. Morelli (Lega): "Contratto milionario. Tanto pagano gli italiani"

Attacco del pezzo da novanta del Carroccio al rientro in grande stile di Antonellina. E ce n'è anche per Presta, Salini, Ercolani e Coletta...

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Antonella Clerici torna in Tv dopo il quasi stop impostole dalla gestione precedente della direttrice di Rai1 Teresa De Santis - ora approdata alla presidenza di RaiCom. Reduce da vari flop, in primis quello di Portobello in prima serata dopo aver lasciato La Prova del Cuoco, Antonellina era ricomparsa al Festival di Sanremo 2020 quale presentatrice di una serata, e per l'occasione era stata lodata a profusione dall'attuale direttore dell'Ammiraglia Rai Stefano Coletta, che l'aveva definita una "risorsa" la cui rinuncia per la Rai sarebbe stata un crimine.

Cancellate Elisa Isoardi e La Prova del Cuoco dal mezzogiorno di Rai a partire dalla prossima stagione autunnale, Coletta ha pensato di restituire lo slot alla Clerici, che condurrà un programma direttamente dal bosco della sua tenuta. La notizia ha fatto indignare l'On. Alessandro Morelli, già direttore di Radio Padania e attuale Presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, che per il Carroccio è il pezzo da novanta che si occupa delle questioni legate alla Rai.

L'On. Morelli tuona su Facebook: "Antonella Clerici (contratto RAI da 1,2 milioni l'anno) starebbe per tornare ai fornelli in Tv. La produzione del nuovo programma sarebbe affidata alla società dell'ex socia dell'amministratore delegato Rai e l'agente della Clerici ha avuto con entrambi interessi economici". E ancora: "Il fatto che la trasmissione sarebbe ripresa a casa della Clerici (almeno manco si muove dalla cucina e qualcuno le pagherebbe pure l'affitto della location) in fondo non è nulla in confronto. Il nuovo direttore di RaiUno risponde subito e riesce nell'impossibile. Tanto pagano gli italiani...".

Il Deputato della Lega non fa nomi, ma è facile risalire a chi egli si riferisca. L'ex socia citata non è altri che Simona Ercolani, la società di produzione è la Stand By Me, della quale l'Amministratore Delegato Rai, ovvero Fabrizio Salini approdato al vertice di Viale Mazzini in quota M5s, è stato direttore generale. La Stand By Me, ai tempi di Matteo Renzi premier, era ritenuta una sorta di filiale del Nazareno, nonché una sorta di war room della macchina renziana. L'On. Morelli cita anche l'agente della Clerici, alias il potentissimo Lucio Presta, fra le altre cose regista delle Leopolde renziane, e "il nuovo direttore di Rai1", ovvero il già citato Coletta. 

Una rapsodia di rapporti professionali trasversali che, tuttavia, impallidiscono di fronte all'entità degli emolumenti della Clerici pagati dal canone in un momento di crisi nera per l'economia italiana, crisi aggravata dai tre mesi di lockdown. Qualcosa ci dice che il Carroccio e Alessandro Morelli si faranno sentire parecchio nei prossimi mesi al riguardo delle scelte di palinsesto operate dalla Rai1 del "repulisti antileghista". 

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