Rai, sapore di Salini: palinsesti in alto mare e manovre per blindare assistenti. E il cittadino paga

A Viale Mazzini si continua a navigare a vista e la smentita dell'Ad sulle dimissioni non convince fino in fondo

pubblicato il 29/05/2020 in Mediatech da Marco Zonetti
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Marco Zonetti
Fabrizio Salini, Ad Rai

L'Ad Rai Fabrizio Salini ha smentito le voci sulle sue dimissioni, voci che hanno fatto il giro degli organi d'informazione in questi ultimi giorni. La smentita, che secondo le regole giornalistiche potrebbe apparire come una notizia data due volte, è stata di fatto "estorta" all'Amministratore Delegato dopo che qualcuno, in primis il Segretario della Vigilanza Rai Michele Anzaldi, ha fatto notare che RaiWay è quotata in Borsa con un bond da 300mila euro recentemente collocato, rivendicando il diritto degli investitori stranieri di non essere costretti a restare appesi alle indiscrezioni dei giornali, come abbiamo riportato qui.

Una smentita dai toni piuttosto vaghi che non chiarisce il fato della Rai, nonché quello dello stesso Ad che, fra una cosa e l'altra, se davvero ha intenzione di non lasciare Viale Mazzini, ha di fatto un solo anno per portare a termine i suoi eventuali progetti prima della scadenza naturale del suo mandato, a fine luglio 2021, con un indebitamento in crescita, la riduzione degli introiti pubblicatari, il Piano Industriale arenato (definitivamente tramontato, secondo i più) e l'emergenza Coronavirus ancora incombente. 

Una smentita, aggiungiamo, che non viene corroborata da altrettante smentite da parte di Netflix, relativamente a ipotesi di trattativa con l'Ad Rai. Ricordando sempre la clausola secondo cui, se egli non si dimettesse entro giugno 2020 e portasse a termine il suo mandato, sarà costretto a rimanere fuori dal mercato televisivo per uno o due anni. Un codicillo al limite del vessatorio, ma dura Lex ,sed Lex...

Appropinquandosi l'Estate, vieppiù, è del tutto pertinente dire che i palinsesti prossimi venturi sono ancora in alto mare, senza una data di presentazione effettiva né il chiarimento sulla modalità con la quale sarà effettuata. E accanto a ciò, nei corridoi della Rai si susseguono indiscrezioni sul tentativo dell'Ad di blindare i propri assistenti Marcello Giannotti e Alberto Matassino, entrati in Rai assieme a lui come risorse esterne e divenuti entrambi direttori, uno della Comunicazione e l'altro Dg Corporate. 

Secondo fonti Rai molto ben informate vicine allo stesso Salini, si starebbe cercando una modalità per consentire ai due dirigenti un cambio di contratto che consenta loro di allungare la permanenza in Rai. A carico loro? si potrebbe dire per parafrasare una Francesca Reggiani nei panni di Maria Giovanna Maglie. Ovviamente no, bensì a carico dei cittadini. 

 

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