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Rai, Veti incrociati, lassismo dei partiti, quieto vivere: così l'Assetto Lega-M5s a Viale Mazzini risulta inamovibile

L'inquietante conferma viene dal CdA: Foa e Salini due facce della stessa medaglia. E sul ritorno di Gerardo Greco cala il mistero

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Il blog Bloggorai, una informatissima "finestra sul cortile" di Viale Mazzini, è sempre ricco di retroscena saporiti ma dal retrogusto amaro per i contribuenti. Era evidente che il CdA Rai che avrebbe dovuto segnare la sfiducia del Presidente Marcello Foa si concludesse - come la riunione della Commissione di Vigilanza - in un nulla di fatto, con il solito veto incrociato da parte dei vari consiglieri appartenenti a schieramenti diversi, e con il fronte Borioni (Pd) e Laganà (Dipendenti) contrastato dalla pentastellata Coletti. Insomma, Foa e Salini - come fa notare per l'appunto Bloggorai in altri termini - costituiscono un inamovibile Giano Bifronte, che deve la propria sussistenza alla pavidità dei partiti che preferiscono mantenere lo status quo e un quieto vivere tipico delle coppie fedifraghe che si tradiscono a ogni piè sospinto per poi sfoggiare una zuccherosa facciata di concordia nelle feste comandate, pattinando sul ghiaccio sottile dell'ipocrisia. Un ghiaccio ormai incrinatissimo ma che, grazie all'emergenza coronavirus, per adesso regge. Il post di Rita Borioni sul suo profilo Facebook è particolarmente illuminante. Scrive la consigliera (a proposito dello strapotere del Presidente Foa) di avere, assieme al collega Laganà, un dubbio, "(dubbio retorico ovviamente)" che gli siano "state concesse ulteriori deleghe mentre eravamo distratti. Ma il problema sembra toccare e turbare solo me e Laganà. Non i colleghi consiglieri e tanto meno l’AD Salini. E se io continuo a considerarmi, anche in questa fase, un consigliere di opposizione, Riccardo è il rappresentante in consiglio di tutti i lavoratori della Rai". Preoccupante, davvero.

In tutto questo, fa sempre notare l'informatissimo blog di cui sopra, ieri durante il CdA l'Amministratore Delegato Fabrizio Salini sarebbe stato interrogato sul ventilato ritorno di Gerardo Greco in Rai, e precisamente su Rai2 con cinque seconde serate di un programma dal titolo Volare. A domanda circostanziata sulla veridicità della notizia riguardante il ritorno del figliol prodigo Greco, Bloggorai ci rivela che l'Ad avrebbe risposto "Verificherò". Se la notizia riportata è fondata, significa che neanche lo stesso Amministratore Delegato Rai sa quello che succede nell'azienda che amministra? Mistero.

Il buon Greco, per giunta, è reduce da un addio a Mamma Rai e uno strombazzatissimo approdo a Mediaset per gestire l'informazione della Rete4 post 4 marzo 2018 e renderla meno populista (e meno favorevole a grillini e Salvini, ai quali tirò la volata nell'ultima campagna elettorale per le politiche). L'esperimento Greco su Rete4 durò tuttavia pochissimo, e visti i bassi ascolti della sua trasmissione Viva l'Italia il giovedì sera fu richiamato Paolo Del Debbio. Una rete nata e cresciuta a pane e populismo, del resto, non poteva essere trasformata dalla sera alla mattina in un surrogato di Rai3 in chiave Biscione. Secondo i bene informati, Greco lasciò la Rai non esattamente nella più idilliaca delle atmosfere e anche per questo le indiscrezioni del suo ritorno creano non poche perplessità a Viale Mazzini. A quanto pare non in Fabrizio Salini, che - stando alle rivelazioni di Bloggorai - ieri in CdA sarebbe caduto dalle "nubi." Sì, Checco Zalone potrebbe farci un film comico se la situazione non fosse decisamente tragica. 

 

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