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Il bambino perduto di Pietro Ingargiola: una storia di famiglia, memoria e riscatto tra Sicilia e Tunisia

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Pubblicato dal Gruppo Editoriale WritersEditor, il nuovo romanzo di Pietro Ingargiola racconta un lungo viaggio attraverso il Mediterraneo alla ricerca di un legame familiare spezzato dal dolore e dalla violenza. L’opera è disponibile in tutto il territorio nazionale.

Con Il bambino perduto, Pietro Ingargiola torna alla narrativa con una storia intensa che affonda le proprie radici nella Sicilia dei primi del Novecento e attraversa il Mediterraneo fino alla Tunisia, raccontando il destino di una famiglia segnata dalla povertà, dalla violenza e da una separazione destinata a lasciare una ferita profonda.

La vicenda prende avvio a Mazara del Vallo, all’interno di una famiglia numerosa guidata da Angela, madre capace di affrontare con dignità una quotidianità difficile accanto a Turi, un uomo sopraffatto dal vino, dal gioco d’azzardo e dalla propria brutalità. Un tragico episodio costringerà l’uomo alla fuga e cambierà per sempre la vita della famiglia: il piccolo Vincenzo verrà portato lontano dalla madre e dai fratelli, oltre il mare, dando inizio a una separazione destinata a durare molti anni.

Da quel momento Il bambino perduto diventa anche il racconto di una ricerca. Sicilia e Tunisia si trasformano nei due poli di una storia attraversata dal desiderio di ritrovarsi, dalla memoria delle proprie origini e dalla forza dei legami che resistono al trascorrere del tempo.

Il romanzo accompagna i suoi personaggi attraverso cambiamenti, nuove vite, incontri e avvenimenti storici, fino al ricongiungimento di una famiglia che sembrava definitivamente spezzata. Due culture, quella siciliana e quella tunisina, finiscono così per incontrarsi e riconoscersi attraverso valori comuni, mentre il dolore del passato lascia progressivamente spazio alla possibilità di una nuova appartenenza.

A introdurre il volume è la prefazione di Ottavia Fusco Squitieri, che individua proprio nella dimensione familiare e nell’incontro tra Sicilia e Tunisia alcuni degli elementi più significativi della narrazione.

Nato a Mazara del Vallo nel 1954, Pietro Ingargiola ha sviluppato nel corso degli anni un percorso letterario nel quale poesia e narrativa si incontrano con una scrittura fortemente legata alla memoria, ai sentimenti e alla ricerca interiore. Dopo Fiori di loto – La rotta del destino, l’autore prosegue con Il bambino perduto un percorso narrativo nel quale l’amore assume il significato più ampio di memoria, perdita, resistenza e continuità.

Il bambino perduto è pubblicato dal Gruppo Editoriale WritersEditor ed è disponibile in tutto il territorio nazionale.

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