Mattarella a Palermo per ricordare le vittime della strage di Capaci

pubblicato il 24/05/2021 in Italia da Emanuele Gulino
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Emanuele Gulino

 Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha parlato ieri nel bunker dell'Ucciardone per ricordare le vittime di Capaci: "O si sta contro la mafia o si è complici, non ci sono alternative". E' sempre di grande significato ritrovarsi nel bunker, un luogo di grande valenza simbolica, dove lo Stato ha assestato importanti colpi alla mafia".
"La mafia esiste ancora - ha precisato Mattarella - non è stata sconfitta. E' necessario tenere sempre attenzione alta e vigile da parte dello Stato".
La ministra della Giustizia, Marta Carabia, dedica un pensiero a Giovanni Falcone: "Il lavoro di Falcone fu straordinario: andare alla ricerca della forza economica della mafia lo portò a sviluppare la consapevolezza che occorreva lavorare a livello internazionale. Quando venne al ministero nel '91 iniziò la fase di cooperazione internazionale, fu un periodo breve ma fecondissimo. A livello europeo, fu Falcone il primo a intuire che occorreva una protezione penale degli interessi finanziari. Tra qualche settimana prenderà avvio la Procura europea, una istituzione dell'Ue, anche qui troviamo un lascito di Falcone."
Gianfranco Micciché, Forza Italia in Sicilia ha detto: "Che ancora si tenga alto il livello della memoria è assolutamente corretto, non so se tutte queste passerelle hanno un senso. Vedo l'impegno con cui Maria Falcone e altri si adoperano, ma forse a partire dal prossimo anno bisognerebbe cominciare a pensare a qualcosa di diverso: un convegno, o una lezione di storia". 
Maria Falcone, sorella del giudice ucciso e presidente della Fondazione Giovanni Falcone: "Vogliamo riappropriarci delle città attraverso l'arte. La cultura è determinante per il rinnovamento dello spirito dei popoli".
Lodevole l'iniziativa di Marcello Dell'Oglio, portiere del condominio di via Notarbartolo, dove abitava Falcone, che ha trasformato in biblioteca condominiale il salone d'ingresso dell'edificio dove pian piano, attraverso lo scambio dei libri, si è creata una piccola comunità.

(Foto e fonte Ansa)

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