La fortuna di essere Italiani

pubblicato il 01/05/2021 in Italia da Emanuele Gulino
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Emanuele Gulino

Noi col nostro Paese occupiamo lo 0.50% della superficie terrestre e siamo lo 0.83% della popolazione mondiale. Siamo l'unica penisola che va da Nord a Sud su una latitudine perfetta chiusa all'interno di un mare favorevole. Grazie alla nostra posizione unica al mondo abbiamo la fortuna di avere la migliore condizione climatica della Terra. Con queste grandi risorse, nei pressi di Pra, in Liguria, nasce il basilico più buono del mondo. In Friuli-Venezia Giulia, con la Bora e le Dolomiti, otteniamo il San Daniele. A Gragnano troviamo la pasta più buona, perché è possibile trovare la "via del vento" dove l'aria fresca di Castellamare di Stabia si bacia con la brezza del Vesuvio e crea una condiziona climatica tale che il processo d'essicamento della pasta in quel luogo, la rende la più buona di tutte. In Abruzzo si trova lo zafferano più buono del mondo e in Calabria la liquirizia che sente l'influenza dello Ionio, in Sardegna l'unicità del mirto. Il sole del Sud, crea il pachino in Sicilia, introvabile nel resto della Terra. Con solo lo 0.50% della superfice terrestre che occupiamo, riusciamo a trovare ben 7mila specie vegetali mangiabili, 58mila specie animali diverse, 1200 vitigni autoctoni. Il tutto si racchiude in una sola parola: Biodiversità, e ne abbiamo il primato mondiale. Gli antropologi sono d'accordo su una cosa: siamo il Paese con più etnie diverse raccolte in un unico territorio. 40mila anni fa l'homo sapiens e l'uomo di Neanderthal partirono dall'Africa e percorsero strade diverse senza mai incontrarsi in giro per il mondo tranne che in un luogo: l'Italia. Migliaia di anni dopo, l'Italia ha creato il primo grande impero sociale e politico della Storia, 1500 anni dopo l'Italia vede il Rinascimento e deteniamo il 70% del patrimonio artistico del Mondo. Qualcuno ha la presunzione di dire che siamo inimitabili e vanitosi. Questo non lo sappiamo, ma sappiamo che senza l'Italia, il mondo non sarebbe quello che è oggi... N.d.R.: ringrazio Oscar Farinetti per la sua lezione.

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