DRORYS SUD E SOLE DI CAJANI, INGEGNO E PASSIONE PER UNA RIPARTENZA DI QUALITA’

una storia come tante ma che in questo periodo particolare assume un alto valore simbolico

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 17/06/2020 in Italia da alberto de rogatis
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alberto de rogatis
Pietro Raimondo titolare Sole di Cajani e Giuseppe Caporale direttore stabilimento Drorys Sud

E’ una storia come tante, all’apparenza, ma in questo periodo, molto particolare e delicato di post lock-down, diventa più importante e assume un elevato valore simbolico. Succede in un’area interna della Campania, precisamente nel basso salernitano, presso Palomonte, piccolo comune a pochi chilometri dal confine lucano. Nella locale area industriale, sorta all’indomani del sisma di quarant’anni fa, c’è un’azienda di tutto rispetto nel settore della stampa di etichette autoadesive, con uno standard produttivo di altissima qualità. E’ la Drorys Sud SpA che annovera tra i propri clienti grandi industrie multinazionali, quali Ferrero e Heineken, così come tante piccole e dinamiche realtà del territorio e del Mezzogiorno. Ed è proprio per una di queste, l’azienda agricola biologica Sole di Cajani, che presso gli stabilimenti Drorys Sud è stata realizzata di recente una nuova linea di etichette per pregiato olio extravergine di oliva. Le prime etichette, per bottiglie da 75 e 50 cl, stampate per un’azienda locale nel maggio scorso, all’indomani del lock-down. Bello, elegante, dalla grafica accattivante, e comunque un prodotto rientrante nello standard lavorativo di Drorys Sud, ma che riveste un valore simbolico perché testimone di una ripartenza ricca di significati, di un ritorno a quella normalità tanto agognata, dopo un periodo che ha scosso profondamente tutti. Frutto di una collaborazione, peraltro consolidata, tra due realtà di un territorio non facile ma mai arrendevole, quale l’entroterra campano, di due realtà accomunate dalla passione e dalla voglia di dare sempre il meglio di sé, e di contribuire allo sviluppo della propria terra, del Mezzogiorno d’Italia. Drorys Sud e Sole di Cajani, seppur molto diverse tra di loro per dimensioni aziendali e non solo, in questa quantità limitata di bobine di carta magistralmente stampata, con la caratteristica striscia di lamina oro ad impreziosirla, esprimono tutta la capacità e l’ingegno creativo di cui sono dotate tantissime eccellenze del made in Italy. E nel frattempo, queste etichette, messe in bella vista su bottiglie di un rinomato olio biologico anch’esso 100% italiano, stanno già varcando i confini nazionali per approdare sui mercati più esigenti. (nella foto: Pietro Raimondo titolare Sole di Cajani, Giuseppe Caporale direttore di stabilimento Drorys Sud)

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