L'Attore Walter Cordopatri è Giulio ne: Terremotati-La notte non fa più paura

Da piccolo? Sognavo un mondo "perfetto"!

pubblicato il 09/06/2015 in Interviste da Concita Occhipinti
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Concita Occhipinti

A tu per tu con Walter Cordopatri.

Chi è Walter?

Nasce a Gioia Tauro il 24 Settembre 1987 da padre commerciante e madre casalinga. Secondo di tre figli,sin da bambino manifesta una predilezione per le attività ludico-motorie riuscendo ad esprimersi al meglio nello sport e nelle discipline artistiche. Coltiva con molta passione il gioco del calcio,per il quale si trasferirà in Friuli Venezia Giulia all’età di 17 anni. Nel 2006 conseguirà il Diploma di Perito Capotecnico Informatico all’ ITIS di Oppido Mamertina decidendo di interrompere l’attività calcistica per assecondare la passione per l’interpretazione e per il Cinema. Così si presenta ai provini ufficiali della scuola più prestigiosa d’Italia,ovvero il Centro Sperimentale di Cinematografia. Dopo un’ ardua selezione,Walter risulterà fra gli otto fortunati intraprendendo inaspettatamente tre anni di duro lavoro con maestri del calibro di Giancarlo Giannini,Mirella Bordoni,Giovanni Veronesi,Vito Mancusi,Mario Maldesi,Furio Andreotti,Alessio Di Clemente,Eljana Popova,Daniele Luchetti e assicurandosi,nel 2012 il Diploma di attore professionista nella Scuola Nazionale di Cinema. Il suo primo lavoro nel 2009 è il video musicale di Elisa Toffoli “ Broken”.

Nel 2011 è il protagonista de “Il Caffè”,di Paco Treglia,un cortometraggio che affronta le difficoltà relazionali di coppia;grazie al quale vincerà il premio di Miglior Attore al Festival di Ferrara.Nello stesso anno interpreterà in diretta nazionale su Rai Radio 3 ,”Radio Drammi,una serie di letture di testi riguardanti i 150 anni dell’Unità d’Italia,diretti da Sergio Pierattini.Nel 2012 è il co-protagonista di “Melina,con rabbia e con sapere”, di Demetrio Casile,lungometraggio che tratta le vicende di tre giovani studenti calabresi alle prese con la realizzazione dei propri sogni nel cassetto. Qui interpreta Luigi, un curioso cameriere che cercherà in tutti i modi di conquistare Melina,la protagonista. In quest’anno scrive e interpreta “ 30 e Lode” diretto da Salvatore Romano,un cortometraggio girato nel Comune di Rizziconi che affronta la tematica della meritocrazia all’interno dell’ambiente universitario;grazie al quale vincerà il premio di Miglior Attore al “Mendicino –Corti”, e all’ “Azzurra Film Festival”. Sempre nel 2012 gira “Undici”,un video musicale,diretto da Marco Risi in omaggio ai Principi Fondamentali della Costituzione.

Nel 2013 è a teatro con “ Canale Mussolini” diretto da Clemente Pernarella,tratto dal Premio Strega Antonio Pennacchi,in cui interpreta il protagonista del romanzo,Pericle Peruzzi. Una storia che narra le vicende di una famiglia veneta nel periodo delle bonifiche degli anni 30, costretta ad emigrare nell’Agro Pontino ed iniziare una nuova vita abbandonando la propria terra e le proprie tradizioni. Nel 2014 è il protagonista di “ Blush”, un cortometraggio sul pregiudizio; nello stesso anno è ideatore,sceneggiatore e attore protagonista di “ Terremotati-La notte non fa più paura”. Walter Cordopatri ,inoltre, fa parte della Nazionale Italiana Attori,con la quale disputa frequentemente partite di calcio a scopo benefico.  

Intervista a Walter Cordopatri

Parlaci del tuo ultimo progetto artistico ...

Il mio ultimo progetto artistico è un film, un lungometraggio che tratta le vicende drammatiche del terremoto dell'Emilia Romagna, all'interno una storia d'amore. Ripeto

è un film a cui sono molto legato e devo essere sincero rimarrà ben fisso nella mia mente, un film particolare, di duro lavoro, ho scritto la sceneggiatura insieme a Marco Cassini, il regista alla sua opera prima e Stefano Muroni. E' un film corale nel suo cast tantissimi attori professionisti under 30 e anche Giorgio Colangeli , (David di Donatello) che ha portato come dire "lustro" ! L'incrocio tra la storia di un padre di famiglia, che io interpreto, che cerca lavoro , con estrema difficoltà, proveniente dalla Calabria e l'altra storia invece che tratta un giovane operaio emiliano che vive col padre, dunque si contrappongono le storie e i destini si incrociano agevolando la nascita di un'amicizia. Nord e Sud uniti all'interno di una fabbrica. Il terremoto sconvolgerà la vita dei due protagonisti ed è per questo che nella drammaticità abbiamo cercato di dare un messaggio di speranza, interessando tutta l'Italia. Un terremoto ti prende alle spalle, inaspettatamente. Si deve cercare di prevenire dunque!

Qual è fino ad oggi il personaggio che ti ha dato più "soddisfazione" in ambito professionale?

Io sono molto legato a tutti i personaggi che interpreto. Mi piace legare con loro un approccio umano, cerco i dettagli, scopro la postura, la camminata. E' la verità. L'ultimo personaggio Giulio, appunto. Sono legato a lui perchè rappresenta la società di oggi. Ho 27 anni come lui... e la domanda che lui pone nel film : "Ma un giovane di 27 anni oggi riesce con facilità a formarsi una famiglia?"

Il personaggio di Giulio mi ha lasciato qualcosina in più... ritrovo tutto quello che la società moderna mi offre, cioè difficoltà nella ricerca di un lavoro, magari trasferendosi dalla propria città e l'impossibilità di allevare dignitosamente la propria figlia....

Il tuo prossimo impegno sarà cinematografico o teatrale?

Il mio prossimo impegno? In cantiere tanti progetti cinematografici e teatrali, ma quello più imminente sarà uno spettacolo teatrale che tratterà San Francesco di Paola, un monologo come se fosse egli stesso a parlare in prima persona... Racconterò le vicende del santo insomma, ma in modo particolare.

Sarà Francesco a parlare al pubblico.

Attraverso il monologo si comprenderà come abbia potuto lottare 700 anni fa, lo stesso santo, contro la chiesa, lo stato, la mafia, il potere. E' cambiato qualcosa oggi?

Il tuo pensiero riguardo le ultime vicende dal "mondo"...

Per conoscere anche Walter "uomo" oltrechè Walter Attore

Il mondo non sta girando bene, sono arrivato a non volere ascoltare radio, tv, giornali, perchè la politica mi annoia e la cronaca mi deprime e rattrista. Stiamo sprofondando in una routine negativa, da persona sensibile e sognatore, pensavo al mondo perfetto. L'amore sta scemando, c'è sempre una voglia infinita di comandare, di fare troppo, e questo porta all'imprevedibile, a famiglie spezzate, ad una politica che non riesce a darci un futuro. Scandali, ovunque scandali, anche nello sport , e da sportivo mi preoccupo.

La moneta, i soldi prendono il cervello dell'uomo.

La drammaticità sta proprio qui. Sogno un mondo meno ricco, ma più innamorato! Non ci si parla più ... tutti con la testa abbassata al proprio cellulare. Un confronto, una parola e amore...Ma si sa che "non esiste amore senza male", è sempre stato cosi.

Mi auguro che le prossime generazioni abbiano un mondo più pulito, un mondo colorato d'azzurro, che ci sia più pace, perchè non è vita se dall'altra parte del tuo paese esistono ancora oggi persone che non hanno neanche l'acqua per lavarsi, o pane per sfamarsi!

Il FILM

Il terremoto d’Emilia è stato soprattutto il terremoto delle fabbriche; i morti sono stati soprattutto gli operai. Gente venuta qui dal sud, dall’estero o dalla stessa provincia. Venuti qui per lavorare. Gente seppellita viva dalle macerie di capannoni, industrie, fabbriche. Loro, nel terremoto d’Emilia, hanno pagato il prezzo più alto. Da questa riflessione, parte la nostra reinterpretazione della realtà per trasportarla poi sullo schermo, attraverso il linguaggio cinematografico. Dal nostro punto di vista, il tema interessante da raccontare attraverso il linguaggio del cinema, è la vita già precaria, frustrante e faticosa di quattro ragazzi e di una generazione distrutta da un terremoto. Il terremoto è dentro le loro vite, da prima, e le distrugge dopo. Siamo terremotati da sempre, sradicati e costretti ad emigrare. Il film in se stesso è dunque una riflessione anche esistenziale, oltre che essere il racconto di una scossa atroce: uno spiraglio di luce, quindi, una possibilità. E’ un racconto dal cuore umanissimo, non è provocatorio, accusatorio e rabbioso, ma intimo, empatico e, speriamo, lucido senza patetismi. ideatore e promotore: Stefano Muroni regia: Marco Cassini scritto da Marco Cassini, Stefano Muroni, Walter Cordopatri produzione esecutiva: Ilaria Battistella comunicazione: Samuele Govoni

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