Ivano Marescotti: "Il Bosco...mi ha reso meno cattivo"

A breve girerò un film per la regia di Miccichè

pubblicato il 13/03/2015 in Interviste da concita occhipinti
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concita occhipinti

Ivano Marescotti, ne: “Il Bosco, l'artista conosciuto spesso come "il cinico" del piccolo e grande schermo, lo abbiamo scoperto “meno cattivo”… quasi un perdente!

Prima di condividere con i lettori della nostra testata l'intervista rilasciataci da Ivano Marescotti, desideriamo riportare di seguito un breve excursus della carriera artistica dello stesso. Marescotti nel 1981 si licenzia dal Comune e, a 35 anni suonati, decide di fare l’attore, senza aver mai recitato in vita sua, pur venendo da Vitanova di Bene Cavallo, cittadina romagnola.

Spacciandosi per un altro, con un bluff sostituisce da un giorno all’altro un attore, senza prove, caso forse unico e debutta come protagonista in uno spettacolo teatrale per ragazzi, diretto da Patrizio Roversi, ignaro. Da allora non ha più avuto bisogno di bluffare e si dedica al teatro lavorando fra gli altri con Leo De Berardinis, Carlo Cecchi, Mario Martone, Thierry Salmon, Armand Gatti, Santagata e Morganti, Giampiero Solari, Giorgio Gallione etc.

Nel 1989 incontra Silvio Soldini nel film "L’aria serena dell’Ovest", si dedica prevalentemente al cinema. Seguiranno tanti film: da Il muro di gomma di Marco Risi a Johnny Stecchino e Il Mostro di Roberto Benigni, da Strane storie di Sandro Baldoni a Luna e l’altra di Maurizio Nichetti, ai film internazionali Mario and the magicien di Klaus M. Brandauer, Le chateau des olivier TV-movie di Nicolas Gessner in Francia, Talented Mr. Ripley del premio Oscar Antony Minghella, Hannibal di Ridey Scott.Per la TV prende parte alla trasmissione 125 milioni di cazzate con Celentano, in onda in aprile e maggio 2001. Nel 1993 recupera il suo dialetto romagnolo, di cui prima si , e torna di nuovo al teatro, con i testi del grande poeta Raffaello Baldini con Zitti Tutti e Carta Canta, fino a scriversi e prodursi i suoi spettacoli come Dante, ispirato alla Divina Commedia.

L'Intervista

Ti rivediamo nuovamente in tv nella serie Il Bosco, come stai vivendo il tuo ruolo, rispetto ai precedenti dove solitamente mostri la parte “peggiore” di te?

Il mio sembrerebbe un ruolo “da cattivo”, ma effettivamente alla fine non lo è stato…come avete potuto Seguire infatti “’mi hanno fatto fuori”…una fiction che certamente non è proprio confezionata per le famiglie…ma un thriller avventuroso…

Se ti capitasse ti tornare indietro, cosa non rifaresti?

Mi pare che non ci sia nulla che non farei più… beh le cose dei primi anni forse, per le quali mi vergogno…d’altronde la mia carriera è cominciata tardi, a 35 anni. Ci voleva, prima una vita, poi un’altra diversa!

Qual è la tua città d’origine?

La mia città d’origine è Vitanova di Bene Cavallo, ricordo tutto di lei, infanzia e giovinezza…dopo di che la mia città è senz’altro Ravenna, dove ho fatto il liceo e ho vissuto 30 anni. Rimpiango gli anni della mia vita trascorsi là…ma penso come tutti quando si tratta di ricordi “giovanili”.

Altri progetti futuri?

Dopo questo progetto televisivo, girerò un film per la regia di Micchichè, “Loro chi”, tra dieci giorni, oltre agli spettacoli teatrali… che non sono ancora definiti dato che non so quale proposta accetterò…

Un pensiero a chi?

A mia figlia , mio figlio , alle mie sorelle e a mia moglie…pensieri familiari insomma…poi viene tutto il resto

Vi ricordiamo che stasera si terrà l'ultima puntata della fiction Il Bosco, su Canale 5, di seguito il video Mediaset

 

 

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