Intervista a Luca Murtas di Ecofficina

Periodo storico dove non c'è più posto per la spazzatura

pubblicato il 23/10/2014 in Interviste da Desirè Sara Serventi
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Desirè Sara Serventi

 

Ecofficina è un progetto ideato da Luca Murtas, dove la qualità dei materiali usati, anzi riutilizzati, devono avere delle qualità su cui non si discute. Oggetti che mutano, che si trasformano e che perdono la loro utilità originale per diventare altro. Tutto viene reinventato, affinché abitazioni e luoghi pubblici possano essere rivalorizzati con materiali semplici ed ecosostenibili. Si tratta di una nuova frontiera dell’interior design, in un periodo storico dove non c’è più posto per la spazzatura. 

Luca di cosa si occupa Ecofficina?
Ecofficina si occupa principalmente di Interior Design, Allestimenti ed Eventi, ma lo fa in modo del tutto originale e creativo e con un’attenzione particolare all’ambiente. Nello specifico tutto quello che facciamo e i processi che mettiamo in atto sono in funzione del massimo rispetto dell’ambiente con l’obiettivo di lavorare nella maniera più sostenibile possibile.

Quali sono i materiali che usate?
Ovviamente tutti i materiali naturali, primo fra tutti il legno; inoltre per trasformare e lavorare i materiali utilizziamo elementi biologici o derivati da fonti sostenibili o ancora, equo e solidali preferendo i materiali made in italy e a km0 a tutti gli altri.

Chi è l’ideatore di tale progetto?
L’ideatore del progetto sono io, ma una grandissima mano in termini di stimoli, idee e motivazione mi è stata data dalla mia compagna di vita, senza la quale oggi tutto questo non esisterebbe.

Voi rivalorizzate spazi pubblici e privati, quale è il lavoro che vi è stato commissionato che vi ha dato più soddisfazione?
Non posso dire che ci sia qualcosa che mi abbia dato più soddisfazione di altri. Ogni progetto è diverso da un altro e questo fa sì che la motivazione sia tanta ogni volta che ne parte uno nuovo. Ecofficina è una realtà molto giovane, per cui mi piace pensare che ancora deve arrivare il lavoro più soddisfacente e motivante.

Che cosa allestite principalmente?
Ultimamente mi è capitato di allestire dei locali nella capitale oppure spazi per eventi privati. Ecofficina non si pone confini di nessun genere, per cui ascoltiamo le richieste del committente ed elaboriamo il progetto cercando di soddisfare tutte le esigenze dei nostri clienti. Nel recente passato abbiamo allestito delle vetrine trasformandole letteralmente oppure abbiamo arredato degli appartamenti dandogli una vita completamente differente.

Chi progetta e realizza i complementi di arredo?
Io in persona e a volte per progetti più complicati e grandi collaboro con altri artisti. Le richieste inoltre possono essere assai diverse l’una dall’altra per cui oltre la mia professionalità ne entrano in gioco altre per completare il lavoro nel migliore dei modi. L’esempio è quello della recente realizzazione di un Tableau Cavalieri per un matrimonio anni ’80 che doveva svolgersi a Barcellona, per il quale ho piacevolmente collaborato con un bravissimo grafico cagliaritano.

Voi prestate particolare attenzione agli sprechi e ai consumi?
Assolutamente sì, ma non solo nel lavoro, ormai fa parte del mio modo di vivere quotidiano. E’ come chi guida la macchina da anni e non deve più pensare al fatto che deve schiacciare la frizione per ingranare la marcia o che deve decelerare e scalare prima dell’ingresso in curva, tutto è automatico e spontaneo. In breve la moda dell’usa e getta non mi appartiene minimamente.

Il riciclo con voi diventa un’arte?
In un certo senso sì, anche se il mio obiettivo non è quello di fare vera arte ma cose concrete e funzionali. Per quanto riguarda la parola riciclo mi sono accorto che è guardata ancora con molto sospetto e gli si attribuisce una connotazione negativa anche se non lo è affatto. Per di più è spesso associata da molti a cose scadenti. Io ovviamente non sono di questo avviso, anzi preferisco sempre una cosa riciclata ad una che non lo è, per esempio la carta riciclata. C’è anche da aggiungere che spesso riutilizzare comporta un lavoro enorme per riuscire ad ottenere il risultato prefissato. 

Voi divulgate il rispetto verso l’ambiente?
Tutti i giorni, con tutte le persone che incontriamo e sui nostri social network informando continuamente con link, video, foto, interviste e report. Sono convinto che i grandi cambiamenti iniziano dalle piccole cose, e se ognuno di noi desse anche un minimo contributo in questa direzione sarebbe già un successo.

Le persone sono diffidenti a quest’arte del riciclo?
Come dicevo prima, la parola riciclo spesso è associata erroneamente all’aggettivo scadente, economico, trash. Dietro il riciclo invece c’è una grande consapevolezza, dei valori importanti e un grandissimo lavoro; oltre che un grandissimo rispetto per l’ambiente e le persone che ci circondano.

Chi sono i vostri clienti tipo?
Di ogni genere e livello sociale, tutti però sono accomunati dal gusto per le cose insolite e particolarmente creative.

C’è un consiglio che vuoi dare ai lettori riguardante l’arte del riciclo.
Il riciclo o riuso come preferisco chiamarlo io, da la possibilità di una doppia soddisfazione, di aver ridotto gli sprechi e quindi l’inquinamento ambientale e di aver fatto qualcosa di creativo ed originale partendo da una cosa che altrimenti sarebbe diventata spazzatura. Il mio consiglio è quello di provare a “riusare” ogni giorno anche con le piccolissime cose, altrimenti tra non molto ci ritroveremmo sommersi dalla plastica.

Luca quale è il link di Ecofficina?
www.spazioecofficina.org

Ecofficina si può definire senza tanti giri di parole, un ottimo progetto.


 

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