Intervista al blogger Marco Colarossi

Marco Colarossi blogger che sa il fatto suo e non si fa intimidire da chi ha di fronte

pubblicato il 19/10/2014 in Interviste da Desirè Sara Serventi
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Desirè Sara Serventi

Intelligente semplice e simpatico, Marco Colarossi sa quanto è importante non essere ignoranti in un paese, dove chi non sa, rischia di essere fregato dalle istituzioni. Marco è un ragazzo come tanti altri con la differenza che la sua maturità è ben visibile nel momento in cui inizia a parlare. Regge i confronti verbali con chiunque e non si fa di certo intimidire da chi ha di fronte e analizza criticamente l’operato del governo. Nonostante questo il ragazzo è soggetto a critiche gratuite e troppo pesanti da coloro che preferiscono che i giovani passino il loro tempo inchiodati ai video giochi o alla tv, piuttosto che conoscere la realtà dell’Italia e volere un cambiamento, cambiamento che può giungere solo tramite la conoscenza.

Marco quando e da dove nasce la tua passione per la politica?
E’ una passione che ho sempre avuto, impossibile segnare una data e un luogo.

Secondo te perché stai riscuotendo tutto questo interesse mediatico, forse perché stai facendo le pulci al governo?
Per quello che ho detto, non per chi sono. Prima di me a Piazzapulita hanno parlato altre tre ragazze ma hanno preferito tutti attaccare me.

Cosa ne pensi del governo Renzi?
Meglio che non penso.

Pensi che se al governo ci fosse il M5S le cose andrebbero meglio?
Non lo so, ma credo che una possibilità vada data a tutti.

Se dico, stai sereno cosa pensi o a chi pensi?
Al Matteo Nazionale!

Che cosa pensi di Nardella?
Non ha saputo rispondere in diretta e ha preferito rispondere alle telecamere dove io non potevo controbattere.

Ci racconti la tua esperienza a Piazzapulita?
Quest'estate sono andato a fare il casting, a settembre mi hanno richiamato ed eccomi qui!

Qual è la critica che ti è stata fatta che ti ha ferito maggiormente?
Di solito non mi faccio ferire dalle critiche.

Qual è stato l’elogio che ti ha gratificato maggiormente?
"Sei un esempio".

Questo improvviso successo credi ti possa cambiare?
No, so già che presto finirà tutto.

Occhi puntati sulle tue apparizioni in tv cui si accompagnano critiche senza risparmiarti un colpo. A parer tuo che differenza c’è tra l’andare in televisione a raccontare barzellette o cantare e andare in tv per parlare di temi che riguardano il Paese quindi di politica?
Non credo ci sia differenza, ognuno ha il proprio talento o il proprio argomento in cui va meglio.

Perché secondo te non vogliono che i ragazzi siano istruiti alla politica?
Siamo la generazione del futuro, nel prossimo cambio generazionale voteremo noi ed è meglio tenerci ibernati davanti la tv, in cabina elettorale potremmo fare danni irreparabili ai loro interessi.

Con chi ti piacerebbe avere un confronto?
Matteo Renzi.

Cosa diresti trovandoti di fronte?
Che deve stare sereno.

Il Vice Presidente del Senato della Repubblica Italiana Maurizio Gasparri a proposito del tuo intervento alla trasmissione Piazzapulita scrive “ costretto a sparare cazzate in tv, vero orrore, genitori dementi, tv alla canna del gas” sono parole pesanti che dici?
Gasparri è uno di quelli che presto sarà rottamato dai giovani, probabilmente si sente attaccato. Comunque da uno come Gasparri cosa ci si vuole aspettare?

Quando non ti occupi di politica cosa fai?
Tutto, gioco alla PS3, esco con gli amici, sto al pc etc.

Vorresti dire qualcosa ad Antonio Marziale, Presidente dell’Osservatorio sui diritti dei minori, a proposito della sua intervista?
Sì, vorrei dirgli di andare sul sito del Garante dell'Infanzia e dell'Adolescenza per leggere cosa ha scritto su di me, magari capisce qualcosa.

Credi che se tu avessi parlato in favore del governo Renzi avresti sollevato questo polverone?
Assolutamente no. Ora ero Dirigente di qualche circolo dei giovani democratici, ma ho preferito l'onestà alla carriera.

Secondo te perché anche la stampa ti attacca?
Loro sono i primi responsabili di tutto ciò. Se loro avessero dato informazioni giuste la gente avrebbe votato persone giuste. Pagheranno per questo.

Come vorresti l’Italia?
Vorrei che fosse una comunità.

Marco un consiglio che vuoi dare ai politici.
Liberatevi dal padrone. Votate come vi dice la testa anche quando c'è il voto palese.

Un consiglio agli adulti.
"Dateve na regolata".

Un consiglio ai tuoi coetanei.
Cambiamo insieme il paese.

L’Italia può essere orgogliosa di poter vantare giovani come Marco Colarossi che vogliono un Italia migliore!

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