Tagli su università e ricerca: la risposta di Aluise Barria (Sel)

pubblicato il 09/02/2014 in Interviste da Ignazio Angelo Pisanu
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Ignazio Angelo Pisanu

L’avvocato macomerese Aluise Barria è stata scelta da Sinistra Ecologia e Libertà come candidata per le regionali e come capolista nella provincia di Nuoro.  La capolista, contattata dalla nostra redazione, si esprime in merito ai tagli all’università, con particolare riferimento al contributo fitto casa e agli assegni di merito. Esprime inoltre il suo pensiero sulla ricerca, sulla cultura giuridico-umanistica, sul precariato e sulla questione linguistica sarda, esponendo le line guide di Sel.

La giunta uscente ha previsto  una finanziaria che indice gravi tagli all’istruzione, in particolare riguardanti i contributi fitto casa e assegni di merito. Un duro colpo al diritto allo studio. Che pensa a proposito?

Ritengo che la parità dei diritti sia necessaria in tutti i settori, ma in particolare modo per ciò che riguarda il diritto allo studio. Il riscatto della nostra Terra passa attraverso l’istruzione e per fare ciò è necessario e indispensabile che le persone abbiano alle stesse opportunità. Opportunità significa proprio garantire nel concreto a coloro che non hanno le possibilità economiche di godere di quei contributi e assegni di merito che non a caso la giunta uscente ha tagliato. Cito Don Milani che aveva fatto scrivere su un muro della sua scuola: “L'operaio conosce 100 parole, il padrone 1000, per questo lui è il padrone”.

Molti candidati – pressoché di tutti i partiti in gioco – hanno insistito sulla necessità di potenziare l’insegnamento del Sardo. Nessuno ha parlato (a parte Ibba di Sinistra Sarda in una lettera aperta a Francesco Pigliaru) del potenziamento dell’inglese, della possibilità di coprire parte delle spese a chi volesse perseguire una certificazione TOELF o Cambridge. Lei che pensa: Sardo o Inglese?

Difendo l’identità del popolo sardo e delle sue tradizioni che sono quel quid pluris che ci distingue. Ritengo, però, che i nostri giovani debbano essere competitivi in tutti i settori e soprattutto essere messi in grado di essere competitivi. Pertanto, poichè di certo per lavoro, studio o altro i nostri giovani,  e non solo, debbono relazionarsi con il mondo intero, ritengo che  il potenziamento dell’inglese sia indispensabile e quindi sono assolutamente favorevole al finanziamento di chi voglia acquisire una certificazione TOELF o Cambridge.

La ricerca universitaria è scarsamente finanziata e i giovani ricercatori vivono un momento difficile. In caso di vittoria vi muoverete per migliorare la situazione? Lei stessa si impegnerà in questa direzione?

La Regione dovrebbe investire in ricerca per guardare con fiducia al futuro. Non può essere tollerato che ci siano dei giovani, che magari potrebbero fare la “differenza” per una Regione come la nostra, che ha assoluta necessità di trattenere le risorse intellettuali e di far ritornare coloro che sono dovuti andare fuori dalla Sardegna, che prendono 800,00- 1000,00 euro al mese con contratti a tempo determinato che magari scadranno dopo due mesi. Il futuro anche della nostra Regione passa necessariamente attraverso la Ricerca.

Anche l’insegnamento vive un momento difficile: ci sono tanti, troppi precari e ai giovani laureati che vogliono intraprendere questa strada son chiuse quasi tutte le porte. La situazione è irreversibile o si può trovare una soluzione?
Da sempre SEL si è battuto contro qualsivoglia forma di precariato in tutti i settori e per l'istruzione ritiene che il ruolo dell'insegnante sia fondamentale per la formazione dei nostri giovani . Pertanto, il ruolo dell'insegnante e l'insegnamento devono essere riportati al centro dell'attenzione della società.

Negli ultimi quindici anni gli studi umanistici e giuridici non danno – nella maggior parte dei casi – sbocchi occupazionali. Crede che queste branche di lauree possano essere utili alla Sardegna e all’Italia in questa stagione storica?
Come Lei sa, di professione faccio l'Avvocato da oltre trent'anni. Sebbene gli sbocchi occupazionali attualmente disponibili siano per lo più riservati alle sole materie scientifiche, anche le lauree in facoltà umanistiche sviluppano comunque una capacità di ragionamento che porta a trovare naturalmente la soluzione ai problemi. Ritengo, pertanto, che al di là dell'aspetto prettamente tecnico, un giovane laureato in materie umanistiche, accompagnate da una conoscenza approfondita dell'inglese, fondamentale come ho già detto per qualsiasi attività, possa aspirare  a ricoprire ruoli nelle aziende, sia pubbliche che private, al di là dei lavori tradizionali loro riservati di insegnanti e avvocati.

Infine, riassumendo, cosa propone Sinistra ecologia libertà per migliorare e rafforzare l’apparato educativo,  con particolare riferimento all’istruzione universitaria?  

Il mio partito, SEL, condivide appieno il programma del nostro candidato Presidente Pigliaru, ossia, a differenza di ciò che generalmente vediamo nel campo nazionale, occorre investire in università di eccellenza, dalle quali possano uscire giovani preparati ad affacciarsi nel mondo del lavoro. Le risorse dovranno pertanto essere indirizzate soprattutto in questo settore.

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