Milano : hanno sfilato in migliaia i lavoratori del commercio

La protesta indetta da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs ha avuto grandi adesioni

pubblicato il 20/12/2015 in Economia da Valentina Roselli
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Valentina Roselli
Magazzini Primark

In una nota dei sindacati, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs organizzatori della  protesta di ieri 19 dicembre  per i nuovi contratti nazionali di lavoro, attesi da 24 mesi, si legge che sono sono stati migliaia i lavoratori del settore che hanno partecipato.

Da due anni 500mila dipendenti delle imprese della grande distribuzione organizzata aderenti alla Federdistribuzione, e al sistema cooperativo e delle aziende commerciali facenti capo alla Confesercenti stanno aspettando l’arrivo di nuovi contratti .

Susanna Camusso, leader della Cgil, aveva chiesto  agli italiani di non fare acquisti  nella giornata di ieri 19 dicembre,  per solidarietà con i lavoratori i quali all’esterno di vari supermercati,  in diverse città italiane, hanno distribuito un volantino con  su scritto:

“Caro cliente
Il 19 dicembre i dipendenti delle imprese che aderiscono  a Federdistribuzione  a Confesercenti e delle imprese della distribuzione cooperativa scioperano.
La  protesta è stata decisa perché le imprese chiedono di ridurre salario e diritti: da due anni sono aperte le trattative per il rinnovo del contratto nazionale e l’unica strategia che le imprese continuano a portare avanti è quella di risparmiare su chi lavora.
Per questo motivo protestano le lavoratrici e i lavoratori che svolgono con dedizione il proprio lavoro nei supermercati e nei negozi , quelli che negli uffici operano affinchè tutto funzioni quelil che nei magazzini movimentano migliaia di prodotti , centinaia di migliaia di persone che consentono ogni giorno che la merce arrivi al consumatore.
I lavoratori e le lavoratrici, sanno che questo arrecherà disagio a chi in questi giorni di Natale andrà a fare acquisti , ma siamo certi che il cliente comprenderà che non c’è altro modo di farsi ascoltare, siamo sicuri che anche il cliente  vuole entrare in punti vendita in cui è certo che la dignità di chi lavora non sia messa in discussione."

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