Pagamenti, il ritorno del contante

Da mille a tremila euro tornano le banconote fruscianti

pubblicato il 19/10/2015 in Economia da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Italia - Bentornato contante

Grazie Matteo.

Va in soffitta uno degli aspetti più odiati del rigor Montis: l’impossibilità di pagare in contanti cifre superiori ai 1000 euro. Si gonfino pure nuovamente i portafogli, adesso c’è la possibilità di saldare in banconote fruscianti e monete sonanti cifre fino a 3000 euro: Renzi lo aveva promesso, ed è stato di parola. La liberazione del contante dalla prigionia-garanzia dell’acquisto tracciabile: fu Prodi, all’inizio del 2008, ad inaugurare questa sorta di “cattività babilonese” del denaro in quella forma che ci fa percepire di averne, fissando a 5000 euro il limite massimo per i pagamenti con soldi “liquidi”. Col galoppare della crisi le cose peggiorarono fino alla decisione di Monti del 2011, che sembrava quasi volta a convertire di forza un’intera nazione all’uso della carta di credito o del bonifico. In nome della lotta all’evasione e ai soldi cosiddetti “sporchi”.

Renzi, come ha scritto Carlo Lottieri sul Giornale il 15 ottobre, ha optato per la stessa soglia praticata in Francia, e ha motivato la sua decisione osservando che limitare la circolazione di contante significa limitare la ripresa del commercio.

Nel suo articolo, il filosofo bresciano ha definito profondamente “illiberale” la decisione di limitare l’uso del cosiddetto denaro cash per le transazioni immediate. E per due ordini di motivi: innanzitutto, perché si vieta al proprietario di un bene (in questo caso i soldi contanti) di disporne come vuole. E fa l’esempio di  una persona (un qualsiasi acquirente) che ha diecimila euro pronti in tasca e vorrebbe darli subito ad un’altra (il venditore) in cambio, per esempio, di una motocicletta. Perché lo Stato dovrebbe impedire una tale, legittima volontà di acquisto con mezzi immediati, presumendo che dietro quei soldi potrebbero esserci, alla fonte (quindi all’inizio di un’infinita catena di passaggi di mano in mano), azioni illegali?

In secondo luogo, limitare il denaro liquido significa accettare che le banche e il fisco possano esercitare un controllo completo a distanza su tutti i nostri movimenti finanziari importanti, per molti dei quali, invece, sarebbe diritto del risparmiatore onesto godere della libertà dell’anonimato. Dunque, conclude Lottieri, “sdoganare” nuovamente il contante è prima di tutto "una battaglia di libertà e di giustizia": Renzi ha compiuto un passo apprezzabile, ma naturalmente si può fare di più.

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