Istat, produzione industria in calo

Dati certificano flessione estiva

pubblicato il 10/10/2015 in Economia da Gianluca Vivacqua
Condividi su:
Gianluca Vivacqua
Logo dell'Istat

In un’Italia in mini-ripresa bisogna registrare una mini-crisi.

Mini-crisi d’estate. Riguarda più precisamente l’industria, la cui produzione nel mese di agosto ha fatto registrare un calo dello 0,5% rispetto a quella del mese precedente, luglio.
Ė quanto, come al solito implacabilmente, certificano i dati dell’Istituto Nazionale di Statistica (ISTAT) in questo inizio di ottobre 2015. Ma… c’è un lato B della notizia, ed è positivo: rispetto ad agosto del 2014, il dato di agosto 2015 è comunque migliore. Percentualizzando, è migliore dell’1%.

E nel complesso, sotto il profilo dell’attività industriale, come si è comportato fino ad ora questo 2015 tutto renziano, rispetto al 2014 lettian-renziano di transizione? In effetti, stando sempre a quanto documenta l’Ente di via Cesare Balbo in Roma, i primi otto mesi dell’anno nel settore che esaminiamo culminano in un segno “più”: +0,8%, rispetto al medesimo lasso di tempo dell’anno prima.  Come amano dire gli ottimisti di stampo renziano, anche in questo caso si tratta di un piccolo passo per gli analisti, ma di un passo significativo per il Paese reale.   

Nel dettaglio, vanno forte i settori di produzione relativi ai mezzi di trasporto (+15,5%) e alla raffinazione del petrolio (+9,7), alle cui spalle si piazza la fabbricazione di apparecchiature elettriche e non per uso domestico (+6,9). Male, invece, le industrie tessili (-8,5%) e quelle manifatturiere (-9,5%). Fanalino di coda, sorprendentemente. l’informatica e l’elettronica in generale (-10,0%).

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password