L’agricoltura italiana è trainata dalle donne

Un settore in evoluzione sempre più guidato dal gentil sesso

pubblicato il 02/03/2015 in Economia da Valentina Roselli
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Valentina Roselli

Per il rilancio economico del nostro paese uno dei settori trainanti pare essere l’agricoltura e sempre più donne sono impiegate nel settore. Secondo l’ultimo censimento Istat 1,3 milioni di donne italiane sono impiegate in agricoltura, praticamente il doppio rispetto alla vicina Spagna , mentre in Francia e in Germania secondo i dati Eurostat se ne contano 340.000 . Le donne rappresentano sempre più manodopera specializzata o dirigenti di azienda specialmente per le imprese di ricezione agrituristiche . Oggi un’impresa su tre è guidata da una donna, con ben 532mila donne dirigenti di azienda nel settore agricolo. Anche le dipendenti sono un bel numero pari al 40% .

Nel settore agricolo insomma le quote rosa danno i loro frutti.  Inoltre, secondo i dati che emergono dall'ultimo censimento Istat, su 11 milioni di persone che vivono nelle aree rurali il 51% è costituita da donne. Le donne che guidano le aziende agricole sono avanti con gli anni , 60- 74 anni . Le donne di età inferiore ai 30 anni sono comunque molto attive e riescono a fra fruttare meglio la loro terra. I dati parlano chiaro: il valore della produzione standard media aziendale delle donne di età inferiore ai trenta anni è il più alto: 36.869,66 euro rispetto ai 10,900,73 euro delle 'colleghe' sessantennni e ai 8.598,52 euro delle over '75. Le imprenditrici nella fascia di età dai 30 ai 40 anni ottengono invece 32.784,19 euro. Stessi risultati anche per il valore della produzione standard media per giornata lavorativa di 186,53 euro per le più giovani. Le laureate impiegate nell’agricoltura sono una piccola percentuale il 6%, il 18%  possiede un diploma e non manca una percentuale di analfabetismo pari 6%. Sono poche anche le imprenditrici straniere: 0,33%.

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