Poletti: «Nessun aumento della precarietà»

«Vogliamo assicurare lavoro a chi è in cassa integrazione»

pubblicato il 15/03/2014 in Economia da Angela Menna
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Angela Menna
Giuliano Poletti, ministro del Lavoro, Governo Renzi

Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti rassicura il Segretario Generale della CGIL, Susanna Camusso sul tema della precarietà. «In molti casi, i lavoratori hanno visto sfumare il rinnovo, le aziende li hanno sostituiti con altri lavoratori per evitare rischi di ricorsi e cause. Invece, così, i lavoratori - sottolinea in un'intervista a 'Il Messaggero' - potranno avere rinnovi fino a otto volte nell'arco di tre anni, con tutte le garanzie previste dal contratto. Dopo che l'azienda ha investito per tempi lunghi su quel lavoratore, è più facile che il rapporto si stabilizzi. Stiamo dando delle opportunità in più, sia ai lavoratori, che alle aziende. Tutte le stime prevedono un aumento della disoccupazione nei prossimi mesi. Noi vogliamo frenare la caduta, invertire la tendenza. Far rientrare a lavorare un po' di persone che ora sono in cassa integrazione, ridurre la quota di solidarietà», assicura il ministro. Sul salario minimo legale, precisa che quasi tutti i Paesi hanno una norma. Nessuno discute le decisioni contrattualmente assunte. La proposta è in una delegab e ci sarà il confronto con le parti sociali e nel Parlamento. Ne verificheremo la fattibilità». Inoltre, Poletti esclude che l'introduzione del salario minimo legale possa portare a un ribasso delle retribuzioni: «La logica è a garantire, non ad abbassare. Siamo aperti al confronto su questo terreno».

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