Lavoro, Squinzi «Dramma giovani, stiamo perdendo 2-3 generazioni»

Disoccupazione ai massimi dal 1977

pubblicato il 01/07/2013 in Economia
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E' allarme giovani dopo gli ultimi dati sulla disoccupazione elaborati dall'Istat che stabilisce al 12,2% la quota dei senza lavoro in Italia a maggio. E' il dato peggiore dal 1977. Infatti il tasso di disoccupazione dei 15-24enni, ovvero l'incidenza dei disoccupati sul totale di quelli occupati o in cerca, corrisponde al 38,5%, in diminuzione di 1,3 punti percentuali rispetto al mese precedente e in aumento di 2,9 punti nel confronto tendenziale. Secondo il presidente di Confindustria, Giogio Squinzi, "e' un dato drammatico: stiamo perdento due-tre generazioni di giovani. Non ce lo possiamo permettere". Come imprese, assicura Squinzi, "ce la metteremo tutta, ma il paese ci deve dare una mano, a partire con la semplificazione burocratica-normativa, altrimenti non riusciremo a ripartire". Le imprese, avverte infatti il presidente di Confindustria, per assumere devono aumentare produzione, e questa ci sara' solo "se c'e' una crescita forte", non certo "del +0,2 o +0,3%", un tasso "che non crea affatto occupazione".

NEL DETTAGLIO I DATI SULLA DISOCCUPAZIONE

 Il tasso dei senza lavoro si attesta al 12,2%, in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto a aprile e di 1,8 punti nei dodici mesi. Si tratta del massimo storico dal 1977. Secondo i dati Istat, il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 140 mila, aumenta dell'1,8% rispetto ad aprile (+56 mila) e del 18,1% su base annua (+480 mila). Il tasso di disoccupazione dei 15-24enni e' pari al 38,5%, in diminuzione di 1,3 punti percentuali rispetto al mese precedente e in aumento di 2,9 punti nel confronto tendenziale. Gli inattivi tra i 15 e i 64 anni diminuiscono dello 0,2% rispetto al mese precedente (-35 mila unita') e dello 0,9 % rispetto a 12 mesi prima (-127 mila). Il tasso di inattivita' si attesta al 36,1%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,3 punti su base annua. (AGI) Gli occupati sono 22 milioni 576 mila, in diminuzione dello 0,1% rispetto ad aprile (-27 mila) e dell'1,7% (-387 mila) su base annua. Il tasso di occupazione, pari al 56,0%, diminuisce di 0,1 punti percentuali nel confronto congiunturale e di 1,0 punti rispetto a dodici mesi prima. L'occupazione maschile cala dello 0,4% in termini congiunturali e del 2,5% su base annua. L'occupazione femminile cresce dello 0,3% rispetto al mese precedente e cala dello 0,6% nei dodici mesi. Non va meglio nell'Eurozona dove il tasso di disoccupazione sale al 12,1%. Secondo Eurostat, i disoccupati sono oltre 19 milioni, 1,3 in piu' rispetto al maggio del 2012. In Ue 27 i senza lavoro sono 26,4 milioni, pari a un tasso del 10,9%. La situazione si conferma particolarmente grave per i giovani: sono 5,5 milioni i disoccupati sotto i 25 anni in Ue, di cui 3,5 milioni nell'Eu Lieve recupero invece per la produzione industriale a giungo. Il Centro Studi Confindustria rileva un incremento dello 0,1% nel mese rispetto a maggio. In maggio e' stato stimato un aumento dello 0,5% su aprile. In giugno, la distanza dal picco di attivita' precrisi (aprile 2008) si attesta a -24,6%. La produzione, calcolata al netto del diverso numero di giornate lavorative, e' diminuita in giugno dell'1,7% rispetto a giugno 2012; in maggio si era avuto un calo del 3,1% sullo stesso mese dello scorso anno. Gli ordini in volume hanno registrato in giugno una flessione dello 0,1% su maggio e del 2,0% su giugno 2012. In maggio erano diminuiti dello 0,3% su aprile e del 3,1% su maggio 2012.

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