Pensioni usuranti, affrettarsi a presentare domanda

Ultime 48 ore di tempo

pubblicato il 27/02/2017 in Economia da Costanza Tosi
Condividi su:
Costanza Tosi

Scadrà mercoledì 1 marzo il termine per la presentazione della domanda di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti, per poter fruire dei benefici sanciti dal decreto legislativo 21 aprile 2011, n.67. A renderlo noto è l'Inps, in una nota rivolta ai lavorati che entro il 31 dicembre 2017 maturano i requisiti agevolati per l'accesso al trattamento pensionistico. Chi invece li matura dall'1 gennaio al 31 dicembre 2018, ha tempo fino all'1 maggio per presentare la domanda.

La domanda riguarda tutti i lavoratori dipendenti che svolgono mansioni ritenute particolarmente faticose e pesanti, e individuate dal decreto legislativo 67/2011. Questi sono ritenuti meritevoli di accedere ai benefici poiché non solo svolgono mansioni particolarmente faticose, come ad esempio i lavori in miniera o quelli notturni, ma che hanno un rischio professionale molto alto.

L'Inps ricorda poi che la presentazione della domanda di riconoscimento del beneficio oltre i termini di cui sopra comporta, in caso di accertamento positivo dei requisiti, il differimento della decorrenza del trattamento pensionistico anticipato pari a: un mese, per un ritardo della presentazione inferiore o pari ad un mese; due mesi, per un ritardo della presentazione superiore ad un mese ed inferiore a tre mesi; tre mesi per un ritardo della presentazione pari o superiore a tre mesi.

La domanda di certificazione per il riconoscimento del beneficio e la relativa documentazione devono essere presentate alla competente struttura territoriale dell'Istituto utilizzando la procedura telematica a disposizione dei cittadini o degli enti di patronato, fermo restando la possibilità di utilizzare il modulo AP45 reperibile sul sito internet www.inps.it nella sezione moduli.

Con una successiva circolare, fa sapere ancora l'Inps, saranno poi diramate le istruzioni operative per l'applicazione del decreto legislativo n. 67 del 2011, come modificato dall’articolo 1, commi da 206 a 208, della legge n. 232 del 2016, ai sensi del quale, dall'1 gennaio 2017, gli addetti alle lavorazioni particolarmente faticose e pesanti per almeno sette anni negli ultimi dieci di attività lavorativa, ovvero, per almeno metà della vita lavorativa complessiva, possono conseguire il trattamento pensionistico anticipato senza dover attendere l'apertura della cosiddetta finestra mobile dal perfezionamento dei requisiti pensionistici ai quali, in via transitoria, non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita previsti per gli anni dal 2019 al 2025.

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password