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CNA, più vacanza dalle tasse

Aumentano giorni liberi per imprese

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Indietro Tax Free Day.

E non è una maledizione lanciata da qualche mago cattivo della finanza, anzi è una buona notizia. Per le imprese, naturalmente, e per i suoi capitani. Nel 2015, infatti, il giorno a partire dal quale un imprenditore può finalmente cominciare a destinare una parte dei suoi guadagni al futuro del suo business, oltre che a se stesso e alla sua famiglia – senza incombenti preoccupazioni fiscali -, è caduto prima che nel 2014: parliamo sempre dello stesso mese, agosto, ma qualche giorno prima.

Dal 20 al 9 agosto: lo rileva un’indagine curata dall’osservatorio della CNA (Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola Impresa), che ha analizzato un campione di 124 comuni in tutto il territorio del Paese. E sono quelle due settimane che possono fare la differenza, ci permettiamo di aggiungere noi. Ora le pmi (piccole e medie imprese italiane) sperano che  la tendenza continui e che l’asticella possa essere alzata ancora.     

In generale, comunque, dal punto di vista tributario le piccole e medie imprese nostrane non hanno certo di che lamentarsi. Nel corso del 2015, infatti, esse hanno visto ridursi la tassazione complessiva di quattro punti percentuali rispetto all’apex doloris del 2012 montiano: quattro anni fa era al 64,5%, ora è al 60,9. In realtà nel 2016 dal CNA si prevede un aumento dello 0,1%, ma non dovrebbe essere rovinoso. O almeno non troppo. 

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