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Il presidente dell'Inps Tito Boeri avverte: la "generazione80" rischia di andare in pensione a 75 anni

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Durante un suo intervento tenuto presso il "Graduation Day" dell'Università Cattolica a Roma, l'attuale presidente dell'Inps Tito Boeri ha sostenuto che i giovani nati negli anni ottanta rischiano di diventare pensionati a 75 anni.

Difatti, due anni senza contributi potrebbero portare a un notevole ritardo nel conseguimento della pensione per la "generazione ottanta", più specificamente di ben cinque anni.

Boeri, in sintonia con l'attuale governatore della Banca Centrale Europea Mario Draghi, ha anche sostenuto che l'Italia rischia di perdere intere generazioni, questo a causa del sempre più forte e intollerabile tasso di disoccupazione giovanile.

Inoltre lo stesso economista sostiene che vada affrontato il prima possibile il tema dell'uscita flessibile, mentre Mario Draghi ha affermato che bisogna agire subito per evitare di "perdere una generazione" e che l'alta disoccupazione giovanile sta colpendo la generazione più istruita di sempre.

 

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