Un corridoio ferroviario per i rifugiati: la proposta di Repubblica Ceca e Slovacchia

Praga e Bratislava propongono una soluzione per i rifugiati ma solo se Budapest e Berlino approvano

pubblicato il 05/09/2015 in Dal Mondo da Valentina Roselli
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Valentina Roselli

La Repubblica Ceca e la Slovacchia propongono di  aprire un corridoio ferroviario per i profughi siriani tra Ungheria e Germania,  se Budapest e Berlino sono d'accordo,.

La proposta è arrivata ieri  a Praga nel corso dell’incontro dei  Ministri del Gruppo di Visegrad (Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia)
"La Repubblica Ceca e la Slovacchia potrebbero istituire un corridoio ferroviario per i profughi siriani in viaggio dall'Ungheria alla Germania se Berlino e Budapest approvano", ha detto il ministro ceco degli Interni, Milano Chovanec a una conferenza stampa congiunta con il suo omologo slovacco.

I paesi dell’est sono piuttosto restii ad ospitare i migranti  e le quote obbligatorie proposte dalla a Commissione europea e sostenute dalla Germania. "Vorremmo lasciar passare  questi treni senza nessun controllo preventivo   questi migranti, facendoli accompagnare dalla polizia" ha detto il ministro ceco Milano Chovanec , a patto che ha l'Ungheria  garantisca che si tratta di profughi siriani, e scongiurare in questo contesto, l'esistenza di traffico di passaporti falsi nel  paese afflitto dalla guerra civile.

Il ministro slovacco Robert Kalinak, ha inoltre evidenziato la necessità del consenso tra la Germania, meta principale degli  immigrati siriani. I due ministri hanno colto l'occasione per ribadire il rifiuto da parte loro  paesi del principio della distribuzione automatica tramite le quote di migranti.

Il ministro dell'Interno ceco aveva annunciato Mercoledì che gli immigrati siriani che hanno già fatto domanda di asilo in Ungheria non si fermeranno più  nei centri di rifugiati cechi,  e questo consentirà loro di arrivare prima in  Germania.

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