Rimpasto di governo in Grecia, arriva il sì di Berlino per Atene

Tsipras allontana i dissidenti nel giorno della terza tornata di aiuti per il suo paese

pubblicato il 17/07/2015 in Dal Mondo da Daniele Del Casino
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Daniele Del Casino

Alexis Tsipras ha deciso un rimpasto in seno all'esecutivo ellenico, che ha coinvolto ben dieci incarichi riguardanti ministri e viceministri. E' l'agenzia di stampa greca Ana ha riferire della pulizia in seno a Syriza dell'ala più dissidente e sinistra, dopo alcune dimissioni al suo interno per protestare contro le decisioni di Bruxelles.

Il rimpasto, già nell'aria, arriva con l'ok da parte della potente Bundestag a confronti con Atene per il nuovo, atteso piano di aiuti per la Grecia, compreso tra 82 e 86 milioni di euro.

Il Consiglio Ecofin ha previsto la concessione alla Grecia un prestito ponte di 7,16 miliardi di euro attraverso il meccanismo dell'Efsm, che sarà erogato ad Atene in tempo per lunedì, quando il paese dovrà ripagare alla Bce una scadenza di 3,5 miliardi di euro.


Ci lasciamo alle spalle giorni di una drammaticità difficile da superare afferna il cancelliere tedesco Angela Merkel intervenendo al consiglio, puntando l'accento sulla gravità della crisi attraversata e riconoscendo le difficoltà che i greci avranno nel far fronte al piano di riforme concordato in cambio degli aiuti: Non ci possono essere dubbi: l'esito di lunedì è stato duro - ha evidenziato,  osservando però che sarà dura anche per gli altri diciotto paesi della zona Euro, che dovranno contribuire a trovare gli 86 miliardi di Euro per il possibile futuro pacchetto di aiuti.


La cancelliera tedesca ha quindi sottolineato l'importanza del coordinamento con la Francia, paese che insieme alla Germania regge le eurodecisioni: Spesso abbiamo opinioni molto diverse. Ma proprio perché la prospettiva dei due paesi è diversa, quando arrivano ad un accordo indicano una strada che anche gli altri possono percorrere.
Durante il suo intervento Merkel, la quale oggi ha festeggiato 61 primavere, è stata applaudita più volte, anche se l'applauso più forte è andato al ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble, quando ella lo ha ringraziato per gli sforzi negoziali condotti durante la crisi greca.


Con la decisione che abbiamo preso oggi nel consiglio dei governatori dell'Esm si apre una fase nuova – ha affermato il nostro ministro all'Economia Pier Carlo Padoan in una nota. Negli ultimi mesi e settimane abbiamo incoraggiato le autorità greche ad accelerare il processo di modernizzazione – ha continuato - di cui il paese ha urgente bisogno, implementando le riforme strutturali, e al tempo stesso abbiamo invitato i partner a dare ancora fiducia alla Grecia, per consolidare l'Unione europea e la zona euro.


Un voto, quello di oggi del Parlamento tedesco che arriva il giorno dopo il via libera ieri all'Eurogruppo e la decisione della Bce di innalzare il tetto del fondo Ela, segno possibile di negoziati in sordina avvenuti insieme a quelli di cui è stata data notizia.

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