USA: la Corte Suprema dice si alle nozze gay

Storica decisione, Obama su twitter: 'L'amore Vince' (#LoveWins)

pubblicato il 26/06/2015 in Dal Mondo da Danilo Di Laudo
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Danilo Di Laudo

STATI UNITI – Storica decisione della Corte Suprema che, nella giornata di oggi, ha dichiarato il matrimonio come un diritto garantito dalla costituzione anche per le coppie omosessuali.
La Suprema Corte è approdata a questa conclusione in seguito ad una votazione del consiglio che si è espresso con cinque voti favorevoli e quattro contrari.
Una tale sentenza stabilisce dunque che tutti e 50 gli stati membri della federazione a stelle e strisce devono, obbligatoriamente, permettere a due persone dello stesso sesso di sposarsi riconoscendone tutti i diritti derivanti da una simile unione.

Fino ad oggi il riconoscimento delle unioni omosessuali è stato lasciato a discrezione dei singoli stati. Nel corso del tempo solo 37 hanno deciso di adottare un simile provvedimento mentre la Corte Suprema ha sempre evitato di esporsi in modo aperto. Solo nel 2013 è stato compiuto il primo passo con la cancellazione di una parte fondamentale del Defense of marriage Act. Questa legge, firmata nel 1996 dall’allora presidente Clinton, prevedeva le unioni matrimoniali solo ed esclusivamente a coppie eterosessuali. Da quella decisione, vecchia ormai di tre anni circa, le coppie gay, hanno cominciato a godere dei diritti derivanti dal matrimonio a livello federale

IL DIBATTITO – La discussione che ha visto impegnata la Corte Suprema si è basata soprattutto su due punti fondamentali. Il primo riguarda il riconoscimento del matrimonio omosessuale come questione di politica pubblica; il secondo invece ha visto i giudici impegnati a decidere se un'unione di questo tipo debba essere un diritto fondamentale riconosciuto dalla costituzione. 

Ovviamente anche in questo caso la decisione finale non ha accontentato tutti. Coloro i quali si sono schierati contro la sentenza hanno asserito che ‘Definire il matrimonio come l'unione fra un uomo e una donna serve a promuovere la cura dei bambini. La Corte Suprema - hanno aggiunto - non dovrebbe intervenire nel dibattito in corso sulla definizione del matrimonio, imponendo uno standard in tutto il Paese. (Fonte Repubblica.it)

Come però abbiamo detto in apertura la maggioranza dei giudici ha respinto le argomentazioni di questo tipo.

I TWEET DI CONGRATULAZIONI – Non è tardato il parere del presidente Barack Obama il quale, attraverso l’account twitter ha espresso la sua soddisfazione. Il presidente ha utilizzato l’hashtag #LoveWins (l’amore vince) postando poi: Quello di "oggi è un grande passo nella nostra marcia verso l'uguaglianza".

Obama non è estraneo a questo tipo di ideologia aperta, non a caso proprio negli ultimi giorni ha incassato altri successi con il trattato di libero scambio e quello sulla sanità. Dopo la decisione raggiunta dalla Corte Suprema il presidente ha tenuto un discorso durante il quale ha parlato agli attivisti e agli ‘americani tutti’ esprimendo i suoi complimenti e la sua soddisfazione.

'In questo modo – ha fatto sapere Obama – anche i 13 stati in cui i matrimoni omosessuali erano ancora vietati, da oggi saranno costretti a rivedere le proprie leggi. L'amore è amore - ha detto il presidente - è stata una conquista straordinaria, persone comuni possono fare azioni straordinarie. L'America dovrebbe essere fiera di loro. Oggi abbiamo reso la nostra Unione un po' più perfetta'.

 Altri ‘tweet’ sono stati inoltre pubblicati sul social network da importanti personalità del panorama americano. Tra questi anche Hillary Clinton e Martin O’Malley.

FESTEGGIAMENTI DINANZI LA CORTE SUPREMA - Subito dopo la diffusione della storica decisione centinaia di persone appartenenti alle diverse comunità omosessuali della nazione si sono ritrovate sulla gradinata del tribunale di Washington per manifestare la propria gioia.

 

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