Ghana, strage alla stazione di Servizio: oltre 150 morti

La tragedia innescata da un alluvione, decine i dispersi

pubblicato il 05/06/2015 in Dal Mondo da Daniele Del Casino
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Daniele Del Casino
Courtesy Emergenza24

Sono oltre centocinquanta le vittime del disastro causato da un immane esplosione nella città di Accra, capitale dello stato africano del Ghana.

Le piogge torrenziali, che da giorni stanno affliggendo la capitale ghanese, hanno fatto fuoriuscire il carburante di una stazione di servizio: il gasolio, che galleggia sull'acqua, è stato trasportato fino ad una casa vicina, dove ha preso fuoco, innescato da una fonte di calore. In un attimo l'incendio, a pelo d'acqua, ha raggiunto le pompe del distributore, dove sotto alla tettoia si erano radunate decine di persone che si stavano riparando dalla pioggia.

Le pompe una ad una sono saltate in aria, in una reazione a catena che ha coinvolto anche le case e i palazzi vicini, distruggendo quasi totalmente l'isolato e provocando oltre centocinquanta morti, la cui stima però è ancora parziale dato l'alto numero di persone disperse e i numerosi feriti.

In un primo momento i media locali hanno parlato di 78 morti ma presto è stato lo stesso Presidente ghanese Mahama, recatosi sul luogo della tragedia per constatare di persona il dramma,  a diffondere un comunicato stampa, dove il numero delle vittime veniva pressochè raddoppiato, tra le persone uccise nell'esplosione e chi è annegato, trascinato via dall'alluvione.

Mentre i feriti, il cui numero è tuttora imprecisato, sono stati trasferiti in luoghi di fortuna perché gli ospedali sono saturi, anche i cadaveri sono stati frettolosamente stipati dove possibile perché l'obitorio locale è stato chiuso. Il governo del Ghana da oggi ha proclamato tre giorni di lutto nazionale.

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