Nepal: una nuova scossa di magnitudo 7.4 registrata questa mattina

Il sisma potrebbe aver attivato anche una faglia adiacente a quella del primo terremoto

pubblicato il 12/05/2015 in Dal Mondo da Danilo Di Laudo
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Danilo Di Laudo

NEPAL – Ancora una violenta scossa registrata questa mattina. Il movimento tellurico si è verificato, con una magnitudo di 7,4 gradi della scala Richter (fonte Ansa), con epicentro a 83 km da Kathmandu, alle falde del monte Everest. A causa della sua intensità il sisma è stato avvertito anche in Cina e Bangladesh mentre è stato chiuso l’aeroporto della capitale per precauzione.

Questa nuova scossa arriva a meno di un mese dal devastante sisma che ha causato, basando il discorso su un bilancio paurosamente parziale, circa 8.200 morti e oltre 17.000 feriti. Stamani  in seguito al movimento tellurico, nella capitale è scoppiato il panico, come affermano anche alcuni cooperanti italiani presenti in loco, con i cittadini corsi in strada. I danni verificatisi hanno impegnato i vigili del fuoco in un mercato dove si sono verificati diversi crolli, come afferma la tv indiana Cnn Ibn.

Passando alle zone limitrofe di Kathmandu si arriva a Chautare dove, come fa sapere il portavoce della Organizzazione internazionali per le migrazioni (Oim), sono, per il momento, 4 i morti accertati in seguito al crollo di un edificio.

I soccorsi si sono messi immediatamente in moto e, nella stessa Chautare, moltissimi sono i volontari presenti visto che nella città era nato, in seguito al primo sisma, il quartier generale degli aiuti umanitari. Spostando lo sguardo sulla zona di Naya Bazar non si hanno ancora notizie di eventuali vittime ma almeno 12 sono i feriti coinvolti nelle frane che hanno colpito le strade di collegamento.

Tre sono state invece le slavine staccatesi nel distretto di Sindhupalchowk, già gravemente danneggiato dalle scosse del 25 aprile. Un altro morto è registrato a Patna, capoluogo del Bihar, l'uomo è stato sommerso dai detriti del cantiere in cui stava lavorando.

Da quanto dichiarato dal sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) la scossa registrata oggi è direttamente collegabile a quella del 25 aprile scorso ma è avvenuta all’estremità della faglia originariamente attivata, ragion per cui non si esclude che si sia verifica anche l’attivazione della faglia adiacente con conseguenti e ulteriori terremoti.

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