Spagna, alunno arriva a scuola con una balestra: un morto e tre feriti

L'attacco in un istituto superiore di Barcellona

pubblicato il 20/04/2015 in Dal Mondo da Daniele Del Casino
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Daniele Del Casino

Uno studente di 13 anni si è presentato alla sua scuola armato di una balestra, uccidendo un professore e ferendo sei compagni.


Attimi di terrore questa mattina in Spagna a Barcellona, dove l'Istituto superiore Joan Fuster è diventato teatro di un'assurda tragedia.

Uno studente della scuola si è presentato questa mattina, un'ora dopo l'inizio delle lezioni,  armato di una balestra, un pugnale e una pistola a gas caricata con pallini di piombo.

Secondo una prima ricostruzione dell'accaduto il tredicenne si è diretto alla sua classe, dove ha estratto la balestra e brandito il pugnale, con il quale ha ferito una sua compagna, figlia della professoressa di castigliano che stava tenendo la lezione.

Nell'aula, richiamato dalle urla, è entrato un'altro professore, un supplente di scienze sociali: al suo arrivo ha ricevuto un colpo di balestra all'addome, che lo ha lasciato agonizzante sul pavimento, fino alla sua morte arrivata poco dopo.

La furia del ragazzo si è poi scagliata contro la professoressa presente, che è stata percossa, e contro un'altro compagno, colpito da una pugnalata al torace prima che gli agenti di Polizia del Mossos d'Esquadra facessero irruzione nell'istituto, catturandolo.

Per il docente colpito da un dardo non c'è stato niente da fare, mentre gli altri feriti sono stati trasportati all' ospedale cittadino Sant Pau, dove nessuno di loro è in pericolo di vita.

La polizia spagnola durante i rilievi ha poi scoperto che il responsabile nel suo zaino stava trasportando i materiali necessari per la creazione di un cocktail molotov, la micidiale bomba incendiaria artigianale, mentre stando alle prime testimonianze raccolte la balestra usata dal ragazzo era autocostruita, dato che in Spagna per possedere un'arma del genere sono necessari permessi pari a quelli di un fucile da caccia. Il tredicenne è al momento sotto custodia nel reparto psichiatrico di un ospedale di Barcellona, il cui nome è tenuto segreto.

La comunità Catalana è attonita di fronte al dramma, mentre cerca di aiutare i ragazzi coinvolti e le loro famiglie a superare lo shock e il dolore provocati dalla tragedia.

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