Uccise uomo di colore, poliziotto incriminato

A Tulsa, in Oklahoma

pubblicato il 15/04/2015 in Dal Mondo da Gianluca Vivacqua
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Gianluca Vivacqua
Eric Harris

Fino allo scorso 2 aprile la città di Tulsa era famosa per un motivo socio-demografico, cioè per il suo essere la città più popolosa dello stato dell’Oklahoma; e per uno culturale, essendo da sempre considerata la capitale statunitense dell’Art déco: parliamo dello stile artistico-architettonico dell’epoca d’oro del jazz, stile che qui ha il suo capolavoro nella stazione ferroviaria.

Fino al 2 aprile, appunto. Quel giorno Tulsa è diventata famosa anche per un terzo motivo, legato ai (sempre più) difficili rapporti tra poliziotti bianchi e popolazione nera: la città, infatti, è stata il teatro del crudele, assurdo omicidio di un delinquente comune, Eric Harris, afro-americano di quarantaquattro anni, da parte di un vicesceriffo bianco di settantatré, Robert Bates, militare riservista oltreché mediatore assicurativo. Assurdo, perché la vittima era disarmata, e oltretutto stava per essere messa in manette. Tutto sarebbe nato da un errore fatale, a sentire Bates: voleva sfoderare il Taser, la pistola elettronica che non spara pallottole ma solo scosse, per “ammansire” l’uomo che aveva appena catturato, e invece gli è venuta tra le mani la sua pistola vera. E ha esploso un colpo vero, mortale. 

In sostanza, all’ultimo momento Bates ha fatto confusione tra un’arma e l’altra. Ė andata  davvero così? Molti, all’interno della polizia di Tulsa, si sono subito schierati dalla parte del collega, rimarcando l’aspetto della disgrazia. Dopo un esame accurato delle riprese dell’episodio che ha risollevato vecchie polemiche razziali e non solo negli Usa, lunedì 13 aprile il procuratore distrettuale della città, Stephen Kunzweiler, ha deciso di accogliere la tesi dell’errore e di incriminare Bates non per omicidio volontario, bensì colposo. In effetti, secondo il giudice, la colpa di Bates sta nella “grave negligenza e disattenzione” mostrata nell’utilizzo  delle armi che aveva in dotazione. 

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