Turchia sotto attacco: assaltata una caserma di polizia

Abbattuta una kamikaze, secondo giorno di alta tensione nel paese

pubblicato il 01/04/2015 in Dal Mondo da Daniele Del Casino
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Daniele Del Casino
Courtesy Emergenza24

Una donna con indosso una bomba è stata uccisa e un altro attentatore è stato ferito questo pomeriggio in un tentativo di assalto alla Questura centrale della polizia di Istanbul.


Si sono presentati armati con i temibili fucili AKM Kalashnikov e hanno aperto il fuoco contro i poliziotti di guardia alla Questura in Vatan street, nella capitale turca.
Una donna, che dopo si è scoperto avere addosso una bomba ad alto potenziale, è stata uccisa mentre l'uomo che era insieme a lei è rimasto ferito e dopo un primo tentativo di fuga è stato arrestato. Due poliziotti sono rimasti feriti nella sparatoria.

Sul posto le unità speciali CAT della Polizia turca, che hanno disinnescato l'ordigno della kamikaze, una donna dell'apparente età di 30 anni e dai tratti nordeuropei.

Un pomeriggio di massima tensione a Istanbul, ancora sotto shock per l'assalto al Palazzo di Giustizia avvenuto ieri, che ha visto i poliziotti del CAT intervenire qualche ora prima negli uffici dell' AKP – il partito del Presidente Erdogan – dove un uomo armato si era introdotto e diretto all'ultimo piano dell'edificio per esporre da una finestra una bandiera della Turchia che mostra, oltre alla mezzaluna e alla stella, una spada. Le unità speciali della polizia hanno arrestato l'uomo, di cui ancora non  sono ancora chiare le motivazioni per l'eclatante gesto.

Nel corso della giornata la polizia turca ha arrestato 29 membri del gruppo di estrema sinistra Dhkp-c,  responsabile del sequestro avvenuto ieri, con perquisizioni e arresti in varie province del paese.
Il presidente turco  Erdogan ha affermato che la vicenda del sequestro del procuratore Mehmet Selim Kiraz non è una questione minore. Si è trattato - ha affermato - di un incidente da cui dobbiamo imparare e che richiede di essere affrontato in modo serio.


Kiraz era stato preso in ostaggio nel palazzo di giustizia di Istanbul da alcuni uomini del Dhkp-c, fondato nel 1978 e considerato fuorilegge in Turchia come nell'Unione europea e negli Stati Uniti.


Il Procuratore stava svolgendo un' indagine sulla morte di Berkin Elvan, adolescente ucciso dalla polizia durante le proteste di Parco Gezi, due anni fa.
Durante il sequestro i rivoluzionari marxisti avevano chiesto per il rilascio di Kiraz la confessione in diretta del poliziotto sospettato di aver ucciso Elvan, la creazione di un tribunale popolare che giudichi tutti i poliziotti responsabili dell'uccisione e il proscioglimento di tutti i cittadini arrestati per aver partecipato alle manifestazioni in ricordo di Elvan.

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