Usa, da Camera sì ad armi in Ucraina

Con amplissima maggioranza

pubblicato il 25/03/2015 in Dal Mondo da Gianluca Vivacqua
Condividi su:
Gianluca Vivacqua
Lo stemma della Camera dei Rappresentanti Usa

Invio di rifornimenti bellici al governo di Kiev in lotta con i separatisti filorussi dell’est. Immediato. Il 24 marzo per la Camera dei rappresentanti Usa è stato un sì. Più precisamente se ne sono contati ben trecentoquarantotto, di sì, mentre i voti contrari sono stati soltanto quarantotto.

Ma non si tratta di ulteriori aggiunte a quel tipo di armamenti che la Casa Bianca garantisce già all’Ucraina, in accompagnamento con gli aiuti economici: si tratta di roba più pesante, “armi letali”.

In gioco c’è assai di più di un paese pacifico, attaccato ingiustamente”: quanto dichiarato dalla deputata repubblicana della Florida, Ileana Ros-Lehtinen, sembra riassumere in modo esaustivo la motivazione alla base della massiccia convergenza nell’orientamento di voto da parte delle due anime dell’assemblea, repubblicani e democratici.       

Una grande prova di compattezza del ramo del Congresso. Ora tutto dipende dal pronunciamento del presidente, che in realtà potrebbe anche respingere quanto approvato, trattandosi di una risoluzione non vincolante. In effetti c’è un motivo se ancora Obama non ha ritenuto opportuno inviare quel tipo di armi la cui spedizione è stata invece avallata dall’House of Representatives: ed è la preoccupazione di poter favorire un’escalation bellica incontrollabile nell’Ucraina orientale, proprio come teme l’Ue, Germania in testa, che continua a battere sulla soluzione diplomatica della crisi.

È alle viste un nuovo vertice promosso da Berlino, con la partecipazione di russi, ucraini e francesi, per verificare lo “stato di salute” dell’armistizio siglato a Minsk lo scorso febbraio.

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password