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Haiti, evasione di massa da carcere

Tra i fuggiaschi anche un uomo d’affari la cui cattura è "valutata" 40.000 dollari

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Oltre trecento detenuti (nelle prime ore si pensava fossero non più di un centinaio) sono fuggiti nella mattinata di lunedì 11 agosto da un carcere di massima sicurezza nei pressi di Port-au-Prince. Di essi, almeno venti sono stati riacciuffati dalla polizia. Si è trattato di un’evasione “spettacolare”, come l’ha definita un testimone diretto, che alcune fonti identificano come un politico.
In un primo momento si era pensato che i fuggiaschi avessero ricevuto un appoggio dall’esterno (secondo alcune voci un commando armato aveva fatto irruzione), ma poi, in base ad una ricostruzione più attenta dell’accaduto, si è capito che l’esodo dalla struttura è stato il culmine di una rivolta sviluppatasi all’interno delle sue mura.
La struttura di cui parliamo è quella di Croix des Bouquets: prende il nome dall’omonimo villaggio a 10 km circa dalla capitale, ed è stata inaugurata nel 2012, il 28 ottobre, grazie al generoso appoggio finanziario del governo canadese (4,4 mln di dollari stanziati a partire dal 2010, come dichiara l’ex ambasciatore canadese in Italia James Fox in un’intervista su fattitaliani.blogspot.it). Prima della fuga dei cento galeotti, di cui diamo conto, Croix de Bouquets ospitava una popolazione carceraria di 897-899 unità.
Tra i fuggitivi non ci sono solo criminali più o meno comuni ma anche qualche pezzo grosso finito dietro le sbarre: è il caso di Clifford Brandt. Questo Brandt è un uomo d’affari, potente quanto corrotto, accusato di sequestro e associazione a delinquere. Del carcere da cui è appena uscito era in realtà un “ospite di riguardo” dalla sua apertura, trovandosi in cella dall’autunno del 2012. Sul suo capo grava ora una taglia di 40.000 dollari. Sfortunatamente tra i tredici ricondotti in gattabuia lui non c’è. A parziale consolazione del personale direttivo del carcere, però, va registrato che un altro detenuto di punta, Woodly Ethéart, specialista in rapimenti anche noto come Sonson La Familia, non è riuscito a scappare. 

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