Un aereo della compagnia di volo “Taban Airlines” è precipitato questa mattina in Iran, appena fuori dell'aereoporto internazionale di Teheran, la capitale iraniana. Il velivolo, un turboelica Antonov An-140 di fabbricazione russa, era in fase di decollo diretto alla località di Tabas quando, forse per un blocco al motore, ha perso subito quota andando a toccare con il carrello alcuni alberi e un muro sottostante, perdendo la coda, che è rimasta piantata in mezzo alla strada di grande comunicazione “boulevard six”, e finendo tra una zona residenziale e un campo militare delle industrie iraniane della difesa. Nell'incidente hanno perso la vita tutti gli occupanti dell'aeromobile, quaranta passeggeri, tra cui sei bambini, e otto uomini di equipaggio, mentre non si hanno notizie di altri feriti coinvolti nello schianto a terra. Le aree interessate dall'incidente sono state raggiunte dai soccorsi e dalle forze di sicurezza iraniane, che sopratutto per la zona colpita dalla coda del veicolo hanno dovuto intervenire con molte unità allo scopo di allontanare la folla che nel frattempo era arrivata. Testimoni hanno parlato di una tragedia nella tragedia sfiorata, dato che ha 500 metri dallo schianto era in corso un mercato affollato da molte persone. Il ministero dei trasporti iraniano ha annunciato un'inchiesta per stabilire le esatte cause che hanno portato al tragico incidente, mentre altre fonti non governative lamentano la presenza di areomobili obsoleti,poco affidabili e con scarsa manutenzione in Iran, a causa dell'embargo che colpisce da tempo il paese e che non consente l'invio di ricambi manutentivi o l'acquisto di nuovi aerei, come lo scarso peso finanziario che hanno le compagnie di volo iraniane, a causa delle restrizioni bancarie imposte in molti casi dalla Repubblica Islamica nei loro confronti.

