In tre villaggi nella parte centrale della Nigeria, potrebbero essere oltre 100 le vittime di tre attacchi simultanei sferrati da uomini armati islamisti di etnia fulani. Sono avvenute all'alba le irruzioni e in particolar modo nei villaggi di Ugwar Sankwai, Ugwar Sankwai e Chenshyi. Circa 40 militanti hanno sferrato colpi con armi da fuoco e machete. Tutte le abitazioni sono state incendiate e quanti tentavano di darsi alla fuga sono stati uccisi. Secondo i racconti dei testimoni, sono stati uccisi e lasciati morire tra le fiamme nelle loro case, uomini, donne, bambini e anziani. «Gli assalitori hanno anche rubato cibo e mangime per gli animali e dato fuoco ai granai», ha dichiarato il capo della polizia dello stato di Kaduna, Aminu Lawan. Alcuni abitanti sono riusciti a fuggire e a rifugiarsi nella boscaglia e a molte ore di distanza «sono terrorizzati e non vogliono a tornare a casa», dice Lawan. Il capo della polizia, tuttavia, non ha fornito un bilancio, né ha attribuito la responsabilità della strage. La popolazione locale, dedita all’agricoltura e a maggioranza cristiana, accusa i pastori di etnia Fulani o Haussa, considerati «non indigeni», musulmani che da sempre contendono la terra e i diritti di pascolo agli «stanziali» dei villaggi.

