ONU denuncia Algeria per cessione sovranità nei campi di Tindouf a un gruppo armato

L’Unione Europea dovrebbe preoccuparsi di questa illegalità? oppure la carta del gas più determinante nelle relazioni internazionali della condizione umana?

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 21/04/2021 in Dal Mondo da Belkassem Yassine
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Belkassem Yassine
Unione europea

L’Algeria ha abbandonato le sue prerogative sovrane nei campi di Tindouf a favore del gruppo armato Polisario. L’Unione Europea dovrebbe preoccuparsi di questa illegalità. 

Già nell’agosto 2018 il Comitato per i diritti umani delle Nazioni Unite, CDH, era allarmato dall’abbandono algerino delle sue prerogative sovrane nei campi di Tindouf a beneficio del gruppo armato del Polisario, un fatto senza precedenti nel diritto internazionale. 

Il Comitato aveva espresso profonda preoccupazione per il fatto che tale decisione fosse contraria agli obblighi dell’Algeria di rispettare e garantire a tutti gli individui sul suo territorio i diritti riconosciuti nel Patto internazionale sui diritti civili e politici. 

L’organismo delle Nazioni Unite aveva espresso la sua preoccupazione per le violazioni dei diritti umani nei campi di Tindouf e l’impossibilità per le vittime di ricorrere dinanzi ai tribunali dello Stato algerino. 

Il Comitato dell’ONU ha segnalato una situazione illegale ai sensi del diritto internazionale perché non può esserci delega di sovranità e, quindi, di responsabilità da parte di uno Stato ad un gruppo armato non statale sul suo territorio. 

Hubert Seillan, avvocato, esperto di diritto internazionale aveva affrontato questa situazione eccezionale ritenendo che questa cessione di potere dell’Algeria nei campi di Tindouf: Sia un modo per lavarsi le mani dalle violazioni che vi si commettono quotidianamente. Sappiamo cos’è l’area di Tindouf. La povertà va di pari passo con la criminalità. La legge del più forte si esprime ogni giorno, gli aiuti internazionali sono condivisi tra pochi. 

In questo contesto, l’Unione Europea, per quanto molto attenta ai diritti umani, soprattutto quando si tratta di Paesi terzi, si compiace del suo ruolo di spettatrice. Il suo approccio "dal basso verso l’alto", che applica ai Paesi con cui intrattiene rapporti, non sembra avere effetti sull’Algeria, essendo la carta del gas più determinante nelle relazioni internazionali della condizione umana. 

Da ricordare che il denominato Brahim Ghali, capo del gruppo Polisario è ricercato e indagato in Spagna dall'alto tribunale penale per crimini di terrorismo, stupro, sequestro, di persone, torture .., e per questo non può mettere piede in Europa, diversamente, sarà condannato. 

 

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