Algeria parte integrante nel conflitto del Sahara Marocchino. Lo conferma suo parlamento

Aspre critiche da parte dei dissidenti algerini al loro Parlamento definendolo vuoto poiché non si occupa dei problemi del suo popolo e degli studenti detenuti

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 06/02/2021 in Dal Mondo da Belkassem Yassine
Condividi su:
Belkassem Yassine
Algeria

Con una Chiara ingerenza del Parlamento nel conflitto del Sahara Marocchino, pur sostenendo di non essere tale, il Parlamento algerino è intervenuto chiedendo al neo Presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, l’annullamento della decisione dell'ex presidente Donald Trump relativa al riconoscimento della sovranità marocchina sul Sahara. Nonostante il riconoscimento statunitense sul Sahara sia una decisione presa da uno Stato sovrano su cui, né il Parlamento algerino né i generali che governano l’Algeria possono fare nulla, i deputati algerini hanno deciso di entrare nel merito della questione, pur avendo ripetutamente gridato, per decenni, di non far parte del conflitto. 

Algeri continua quindi le sue manovra per minare l’integrità territoriale del Marocco, cercando invano di rendere nulla la decisione degli Stati Uniti sulla sovranità del Regno sulle sue regioni meridionali. 

Nella missiva che i deputati algerini hanno redatto martedì scorso 2 febbraio da inviare a Washington si precisa che il decreto di Trump viola i principi USA in materia. 

Nella lettera i Parlamentari omettono deliberatamente di menzionare che la decisione statunitense è solo la consacrazione di una posizione costante degli USA negli ultimi anni, volta ad includere le Province meridionali nei programmi e negli accordi degli Stati Uniti con il Regno del Marocco. 

Quello di Trump è dunque un decreto Presidenziale pubblicato dal Registro federale e non una posizione personale, distribuito anche agli Stati membri delle Nazioni Unite come documento ufficiale del Consiglio di Sicurezza, nelle sei lingue ufficiali dell’ONU. 

Il testo, infatti, ribadisce il sostegno degli Stati Uniti alla proposta di una seria, credibile e realistica autonomia del Marocco quale unica base per una giusta e duratura soluzione della controversia sul territorio del Sahara. 

Non mancano, inoltre, le critiche da parte dei dissidenti algerini, come Hisham Abboud, che, in un video diffuso sui social, ha rivolto aspre critiche al Parlamento algerino definendolo vuoto poiché non si occupa dei problemi del suo popolo come quello degli studenti presenti nelle carceri della capitale. 

Abboud ha sottolineato che invece di adempiere al suo dovere di difendere i diritti delle persone usurpate, il Parlamento algerino invia un messaggio al Presidente USA sul diritto del Polisario all’autodeterminazione. 

Abboud ha invitato i Parlamentari algerini a prestare attenzione agli affari interni del paese e a determinare il destino del proprio popolo.

 

PARTECIPA AL GIORNALE

Sei già registrato?

Accedi con login e password