Inghilterra: trovate le orme umane più vecchie della storia

Risalirebbero a 950 mila anni fa

pubblicato il 09/02/2014 in Dal Mondo da Angela Menna
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Angela Menna
Impronte umane più vecchie d'Europa

«È una scoperta straordinaria», annuncia, commosso, Nick Ashton, scienziato del British Museum, dove è stata divulgata la scoperta archeologica. «Il sito di Happisburgh continua a riscrivere le nostre conoscenze a proposito delle prime tracce umane in Gran Bretagna e in Europa». Secondo archeologi e storici quella famiglia, (così si presume), che ha camminato su una spiaggia della costa orientale inglese centinaia di migliaia di anni fa , è una scoperta che riscrive la storia delle origini dell’uomo. Camminavano sulla spiaggia, in cerca di molluschi, alghe e granchi, ed erano due maschi adulti di una taglia non tanto diversa da quella di un maschio del nostro tempo, due donne, di cui una molto giovane, e tre o quattro ragazzi. «Dovremo ripensare le nostre conoscenze e rivedere le nostre sicurezze», precisa, infatti, il professor Chris Stringer, antropologo britannico esperto di primi esseri umani, che con la sua équipe del Natural History Museum, del British Museum e della Queen Mary University di Londra, ha ritrovato su una spiaggia della costa orientale inglese orme umane, che risalgono a un periodo tra 850 e 950 mila anni fa. Quelle impronte rappresentano la prova più schiacciante di una presenza umana in quell’epoca quando, per vari motivi, nella zona britannica ci fu un clima più favorevole per l’uomo. Pare che siano appartenute a un gruppo prevalentemente maschile, composto da molti bambini e dedito alla caccia. L’orma, meglio preservata, apparteneva a un individuo con una taglia di piede corrispondente a un’altezza di un metro e settanta circa. È possibile che siano appartenute alla specie di ominidi Homo erectus, ritrovato anche in Cina e a Giava, ma molto più probabilmente, quei solchi sulla spiaggia sono da associare alla specie Homo antecessor, ritrovato in Spagna ad Atapuerca.  Si tratta di una specie di ominide databile tra 1,2 milioni e 800 mila anni fa. Il team di archeologi ha condotto le ricerche nel sito di Happisburgh, nella costa di Norfolk, divenuto famoso già nel 2010, per aver regalato i resti di utensili di pietra e fossili di mammut. Le impronte sono state rilevate su un terreno lasciato scoperto dalla bassa marea, dove recentemente erano stati ritrovate altre testimonianze. Fino al 2001, gli archeologi facevano risalire la presenza umana in questa zona a 500 mila anni fa. Il limite poi si spostò nel 2005, grazie ai ritrovamenti di Suffolk, che suggerivano una presenza dell’uomo già 700 mila anni fa. Intanto, le orme di Happisburgh diventano, in ordine cronologico, le terze impronte più vecchie mai scoperte e in assoluto le più antiche per il Vecchio Continente. Oggi, siamo a conoscenza solo di due siti nel mondo: Tanzania e Kenya, che presentano orme più antiche, raggiungendo i 3,5 milioni di anni fa.

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