Dopo la Casa Bianca, la NATO e il Pentagono anche la CIA adotta la mappa completa del Marocco

Il 10 dicembre scorso Donald Trump aveva detto al Re Mohammed VI l'emanazione del decreto presidenziale giuridico e politico innegabile con effetto immediato del riconoscimento di piena sovranità di Marocco sul Sahara

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 08/01/2021 in Dal Mondo da Belkassem Yassine
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Belkassem Yassine
Carta del Marocco

La carta completa del Marocco continua ad essere ufficialmente adottata dalle autorità statunitensi. Infatti, dopo l’amministrazione USA e il Pentagono, la CIA ha proceduto a questo aggiornamento sulle sue carte ufficiali dal 7 gennaio in cui non esiste più un Sahara Occidentale geograficamente separato da punti del resto del territorio del Marocco. Sulla stessa posizione, la NATO ha pubblicato sul suo sito Internet la mappa completa del Marocco, che integra legittimamente il suo Sahara.

Da un altro lato il Sottosegretario di Stato americano per le questioni del Medio Oriente e del Nord Africa, David Schenker, ha sottolineato giovedì proprio da Algeri che "per gli Stati Uniti, solo negoziati politici tra il Marocco e il Polisario nel quadro del piano di autonomia locale marocchino possono condurre a una soluzione" della controversia sul Sahara. Ha poi sottolineato che "è giunto il momento di trovare soluzioni coraggiose", sostenendo che "tutte le azioni intraprese in precedenza sono fallite", evidenziando che il riconoscimento da parte dell’amministrazione americana della sovranità del Marocco sulle sue province meridionali è un "approccio coraggioso" volto a trovare una soluzione al conflitto sul Sahara.

Da ricordare che nel colloquio telefonico del 10 dicembre scorso, con il Re Mohammed VI, il presidente americano Donald Trump aveva annunciato l'emanazione di un decreto presidenziale giuridico e politico innegabile e con effetto immediato, riguardante la decisione degli Stati Uniti d'America di riconoscere la piena sovranità del Regno del Marocco sul Sahara marocchino. 

In questo quadro, e come primo atto concreto americano è prevista l’apertura di un consolato a Dakhla in Sahara Marocchino la settimana prossima, con una vocazione essenzialmente economica, al fine di incoraggiare gli investimenti americani e il contributo allo sviluppo economico e sociale, a beneficio soprattutto degli abitanti delle province meridionali. 

 

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