Intervento delle Forze Armate Reali per ripristinare la circolazione tra Marocco e Mauritania a Guerguerat

Operazione responsabile non offensiva e senza alcuna intenzione bellicosa evitando contatti con persone civili e di non ricorrere all’uso delle armi solo in caso di legittima difesa

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 13/11/2020 in Dal Mondo da Belkassem Yassine
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Belkassem Yassine

In concreto, nella notte tra giovedì e venerdì sono intervenute le Forze Armate Reali (FAR) come riportato da un comunicato dello Stato Maggiore Generale delle FAR. "In seguito al blocco, da parte di una sessantina di persone inquadrate, da miliziani armati del polisario, dell'asse stradale che attraversa la zona cuscinetto di Guerguarate che collega il Regno del Marocco e la Repubblica Islamica di Mauritania, e al divieto del diritto di passaggio, le Forze Armate Reali stanno istituendo un cordone di sicurezza per rendere sicuro il flusso di beni e di persone attraverso questo asse", indica la stessa fonte. "Questa operazione non offensiva e senza alcuna intenzione bellicosa si svolge secondo regole di responsabilità chiare, che prescrivono di evitare contatti con persone civili e di ricorrere all’uso delle armi solo in caso di legittima difesa", conclude il comunicato. 

Dalla sua parte il Ministro degli Affari Esteri del Marocco, Nasser Bourita, ha annunciato che venerdì sera che di fronte alle gravi e inaccettabili provocazioni subite dalle milizie del "polisario" nella zona tampone di Guergarate nel Sahara marocchino, "il Marocco ha deciso di agire, nel rispetto delle sue attribuzioni, in virtù dei suoi doveri e in piena conformità con la legalità internazionale". Dopo essersi astenuto dalla massima moderazione, di fronte alle provocazioni delle milizie del "polisario", "il Regno del Marocco non ha avuto altra scelta se non quella di assumersi le proprie responsabilità per porre fine alla situazione di blocco generata da tali azioni e ripristinare la libera circolazione civile e commerciale" tra Marocco e Mauritania, ha sottolineato il ministero in un comunicato. 

 

 

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