Movimento Saharawi per la Pace: "Algeria blocca nostri siti web censura nostre attività"

MSP considera tale censura "metodo proprio dei sistemi totalitari".

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 12/09/2020 in Dal Mondo da Belkassem Yassine
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Belkassem Yassine
Movimento Sahrawi per la Pace

Nel suo comunicato stampa del 11 settembre 2020 il Movimento Saharawi per la Pace (MSP) ha denunciato Algeria per la censura e il blocca nei campi di Tindouf l'accesso al web ed ai siti di MSP. 

MSP informa che "da ieri gli abitanti dei campi profughi saharawi di Tindouf non hanno più accesso al sito del Movimento Saharawi per la Pace. Le autorità algerine hanno bloccato l'accesso". 

MSP evidenzia che Algeria vuole "impedire alla popolazione di questi campi di conoscere le attività dei militanti del Movimento Saharawi  per la Pace (MSP), soprattutto dopo le sue attività negli ultimi giorni a Rio de Oro e Saguia el Hamra, dove si sono svolti diversi eventi".

MSP elenca le sue attività organizzative di questa settimana in cui il 7 settembre a Dakhla in Sahara "si è tenuto il Congresso regionale dei membri del Congresso di Oued Dahab, al quale hanno partecipato oltre cento militanti, approvato lo statuto del MSP e sono stati eletti i delegati a partecipare al Congresso Generale del Movimento.

Il 10 settembre, si è tenuto il Congresso di Saguia El Hamra, al quale hanno partecipato 400 membri e rappresentanti della società civile che hanno dato un forte sostegno al Movimento e ai suoi programmi. Lo statuto è stato approvato e sono stati eletti i delegati della regione e quelli di Oued Noune".

"Tali attività hanno disturbato le autorità algerine e il gruppo Polisario facendo ricorso alla censura per impedire l'accesso al portale MSP nella regione di Tindouf", denuncia il comunicato. 

Infine, MSP considera tale censura "metodo proprio dei sistemi totalitari".

 

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