Polizia Penitenziaria, i candidati del concorso 2019: “Il Ministro Bonafede si decida sulle nuove assunzioni”

"Siamo pronti ad espletare la seconda parte concorsuale", l'appello dei candidati del concorso 754 agenti.

Articolo di giornalismo partecipativo pubblicato il 12/09/2020 in Attualità da Domenico Ferlita
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Domenico Ferlita

Appare ormai ben chiaro che il Corpo di Polizia Penitenziaria ha bisogno di un ausilio concreto con mezzi e risorse. Le delicate situazioni createsi nelle carceri, a seguito delle misure anti-covid dovrebbero spingere ancora di più gli organi competenti a prendere delle decisioni immediate. E’ quanto affermano i candidati del concorso bandito nel 2019 che da tempo chiedono lo scorrimento della graduatoria degli idonei ai quiz, vista la temporanea situazione sanitaria in Italia.

Solo ieri, infatti, si sono registrati 1.616 casi sul territorio nazionale; dati che lasciano intuire che la circolazione del virus non si è fermata. Ciò, non consentirebbe l’indizione di nuovi concorsi che creerebbero soltanto degli inutili assembramenti. Al momento, l’unica soluzione plausibile per effettuare nuove assunzioni nel Corpo in tempi brevi, è quella di uno scorrimento della graduatoria degli idonei ai quiz, dove sono rimasti “intrappolati” giovani candidati con voti al di sopra del nove e che sono rimasti esclusi dalle visite mediche. “Chiediamo ancora al Ministro Bonafede che si decida sulle nuove assunzioni. Il Corpo ha un bisogno concreto di personale e lo dimostrano le continue aggressioni nei confronti degli agenti. Ringraziamo il deputato di Fratelli d’Italia Davide Galatino che si è subito schierato dalla nostra parte dalla parte della Polizia Penitenziaria, presentando l’interrogazione parlamentare sulle assunzioni nel Corpo. Siamo pronti ad espletare la seconda parte concorsuale”, spiegano i ragazzi.

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