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Protesta degli indigeni del nord Dakota contro la costruzione dell'oleodotto

L'oleodotto in costruzione metterebbe a rischio l'uso dell'acqua da parte della popolazione

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Gli Indiani d’America si stanno radunando dall'aprile di questo anno, vicino alla città di Cannon Ball, una città nel centro-sud Dakota del Nord, vicino al confine del Sud Dakota, per protestare contro l’oleodotto denominato “Dakota Access.” Da quando ha avuto inizio la costruzione dell’oleodotto i membri della tribù Lakota Sioux di Standing Rock Sioux, hanno iniziato la protesta ufficiale, la protesta da allora, è cresciuta fino a raggruppare, nell’area geografica interessata, diverse centinaia di persone - le stime variano - la maggior parte dei quali provenienti da tribù in tutto il paese Americano e non solo.


I manifestanti si sono accampati in un campo appartenente alla United States Army Corps of Engineers. Ogni giorno, marciano per un miglio sull’ autostrada verso il cantiere in cui è iniziato il lavoro preparatorio per la costruzione del gasdotto. Mentre i manifestanti dicono di essere tranquilli e manifestano in pace, ci sono state segnalazioni di scontri molto accesi con agenti delle forze dell'ordine e dei lavoratori edili, e  più di 40  persone Indigene Lakota Sioux sono state violentemente picchiate ed arrestate, i poliziotti e il personale  della costruzione dell’oleodotto hanno impiegato anche cani da combattimento lanciati contro i nativi Americani indifesi, comprese donne in stato interessante e bambini, tutto questo lo si può verificare anche dai filmati presenti su you tube e web digitando: lakota protest against pipeline in north Dakota”. .

 La Costruzione del gasdotto è stato fermato per il momento. La società   di costruzione del gasdotto, che si chiama “Partner Energy Transfer”, ha citato in giudizio diversi manifestanti, sostenendo che hanno minacciato e intimidito imprenditori e bloccavano il lavoro presso il sito.

Il gasdotto denominato “Dakota Access” è un progetto di $ 3.7 miliardi di dollari che avrebbe portato 470.000 barili di petrolio al giorno dai giacimenti petroliferi della parte occidentale del Nord Dakota per lo Stato del Illinois, dove sarebbe collegato con altre condotte. Energy Transfer dice che l'oleodotto pomperà milioni di dollari nelle economie locali e creerà 8.000 a 12.000 posti di lavoro di costruzione –
I membri della tribù Lakota Sioux di Standing Rock Sioux ed altri rappresentanti di varie Tribù Native Americane, vedono la costruzione dell’oleodotto, come una grave minaccia ambientale e culturale. Dicono che il suo percorso attraversa le loro terre ancestrali - che non fanno parte della riserva - dove i loro antenati cacciavano, pescavano e sono stati sepolti. Si preoccupano anche di danni ambientali catastrofici, se la tubatura dovesse rompersi o perdere, facendo fuoriuscire del materiale vicino a dove attraversa il fiume Missouri, con le conseguenze che possiamo immaginare a livello di inquinamento.

Uno dei Leader Spirituali Sig Moses Brings Plenty della Nazione Lakota Sioux, la quale ha ormai dal 1995 rapporti internazionali con i Governi Locali dell’Italia, grazie al lavoro di volontariato della Associazione Culturale Wambli Gleska e del suo Presidente Dr Alessandro Martire, che ufficialmente rappresenta in Italia la Nazione Lakota Sioux di Rosebud ed è peraltro loro Membro Tribale Onorario,   ci dice quanto segue da una intervista alla televisione Statunitense di alcuni giorni fa: “ C'è solo una creazione che può vivere senza acqua, ed è la nazione delle pietra. Ogni altro essere vivente, non importa quale, se animale, vegetale, o di altre specie, ogni creatura è dipendente dall’ acqua.
" adesso abbiamo bisogno di politici Americani come Hillary Clinton, e dei nostri fratelli ed Amici Italiani, che facciano ascoltare la loro voce, e che si ergano a difesa, su come questo gasdotto influirà su tutte le forme di vita, soprattutto donne e bambini. Hanno in programma di mettere questo gasdotto attraverso il fiume Missouri, che fornisce acqua a milioni di persone a valle. Questo è una seria minaccia per le nostre famiglie e parenti di ogni specie vivente.

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