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Doodle ricorda Tolstoj e i suoi successi letterari

Il logo di google si anima per festeggiare il 186° anniversario della nascita dello scrittore russo.

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Per l'anniversario della sua nascita, il motore di ricerca internet, fondato nel 1997 da Larry Page e Sergey Brin, propone un doodle animato in ricordo di uno degli scrittori russi più bravi e famosi al mondo: Tolstoj.

I milioni di utenti che utilizzano quotidianamente Google per le solite ricerche su internet, hanno potuto apprezzare il lavoro compiuto da Roman Muradov, illustratore e fumettista russo ma residente a San Francisco, nonché collaboratore del New York Time e del New Yorker. L'artista di origine europea ha disegnato le animazioni del doodle di oggi, dando immagine alla parole delle più famose opere Tolstojane.
Lev Nikolaevic Tolstoj è nato in Russia, a Jàsnaja Poljana, il 9 settembre del 1828 ed è morto nel novembre del 1910. Di nobile origine, è rimasto orfano da piccolo ed è andato a vivere con le zie. Ha avuto una vita caratterizzata dal tormento interiore e, come molti geni dell'arte (letteraria in questo caso) è un autodidatta. Scrittore e filosofo, ma anche attivista sociale, si è ispirato soprattutto a due autori: Rousseau e Gogol, dai quali ha voluto riprendere i temi della sincerità e della verità della scrittura. Della vita Tolstojana, lui stesso ha descritto quattro fasi diverse: quella più poetica e innocente dell'infanzia, anche titolo di una delle sue opere; poi quella sregolata e ricca di vizi dei 20 anni successivi. È seguita una maturità, che lo ha condotto verso la dedizione per la famiglia e l'assennatezza, preludio dell'ultima fase della sua vita, cioè quella della rigenerazione spirituale prima della morte.
Il doodle di oggi descrive con il disegno le tre opere fondamentali della produzione di Tolstoj. “Guerra e pace”, scritto nel 1869 dopo 7 anni di lavoro, nel quale intreccia due aspetti chiave dell'opera, appunto quello della pace e della guerra, sottolinea il ruolo del popolo e dell'individui di alto status sociale nei conflitti e riflette sulla purezza della vita secondo la natura. In “Anna Karenina”, Tolstoj diventa più polemico che mai, mettendo a nudo le ipocrisie e le colpe della società e dei singoli uomini che non comprendono e non si accettano tra loro. La sequenza animata si conclude con “La morte di Ivan I'lic”, storia triste di un consigliere della Corte d'Appello che, morto a 45 anni, lascerà la famiglia e i colleghi, più interessati alla successione della sua carica che alla perdita. Soltanto un suo amico, si recherà dalla moglie del defunto per ricordarlo nei racconti della sua dolorosa vita.

I lettori appassionati avranno di certo apprezzato il tentativo (riuscito) di ricordare il grande autore, mentre chi non lo conosceva, forse, avrà fatto o farà una passeggiata in libreria per acquistare i classici del tormentato autore russo, Tolstoj.

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