Tribunale Ecclesiastico: quando il coniuge è mammone le nozze sono nulle

Novità per ciò che riguarda la disciplina ecclesiastica in materia di scioglimento dei matrimoni

pubblicato il 18/02/2014 in Curiosità da Davide Zedda
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Davide Zedda

Per 'mammismo', s'intende una forma di "dipendenza psicologica dal genitore". Può essere presa in considerazione per le pratiche di dichiarazione di nullità del matrimonio.

Tale indicazione è contenuta nella relazione esposta in occasione dell'apertura dell'anno giudiziario ecclesiastico ligure da Monsignor Paolo Rigon, Vicario Giudiziale.

"La dipendenza patologica dai propri genitori, insomma il 'mammismo', per cui per ogni scelta, per ogni mossa è necessaria l'approvazione del genitore che di fatto diventa psicologicamente il vero coniuge mentre la persona sposata diventa sostituto" è, secondo Rigon, una delle cause di incapacità di assumere gli oneri coniugali. Tra le problematiche per cui il tribunale ecclesiastico ritiene che ci sia "incapacità di assumere gli oneri coniugali", Rigon cita "situazioni concrete" come "giovani e adulti che, per immaturità psicologica, sprovvedutezza, mancanza di preparazione alla vita, si sposano senza sapere a cosa vanno incontro" e come chi "sia di fatto incapace di attuare i doveri coniugali e di coppia per impostazioni di vita realizzate dall'infanzia e nell'adolescenza e giovinezza". Rigon si riferisce tra l'altro alle "problematiche di tipo sessuale che impediscono o rendono gravemente difficoltosa l'unione coniugale impedendo una normale e naturale vita sessuale di coppia. Tutte le deviazioni e aberrazioni di carattere sessuale che incidono nel coniugio in modo gravissimo perché la vita sessuale non è equilibrata. In genere - ha concluso Rigon - le deviazioni sessuali traggono origine da impostazioni di vita vissute fin dalla giovinezza".

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