Il Circo Massimo è stato il teatro della manifestazione avvenuta ieri da parte dei ristoratori e altri titolari di attività chiuse.
Gli esercenti hanno chiesto a gran voce una data certa per le riaperture.
Anche al casello autostradale di Caserta Nord massicce manifestazioni da parte dei venditori ambulanti campani che con i loro furgoni hanno bloccato l'autostrada.
Alcuni manifestanti, a Roma, stavano per dirigersi a Montecitorio ma la polizia, in tenuta antisommossa, è stata pronta a intervenire e bloccare la marcia.
Le "mutande" sono state il simbolo della protesta, alcuni striscioni recitavano: "Libertà !"; "L'Italia a colori ci ha lasciato in mutande, ma ora basta".
Il sottosegretario Deborah Bergamini ha ricevuto a Largo Chigi 5 esponenti della manifestazione.
Anche a Napoli le proteste si sono succedute, un presidio di donne, sempre usando le mutande come simbolo, ha formato una catena umana e anzichè tenersi per mano, ha usato degli slip per unire la catena: "Perché le mutande non fanno venire il Covid, mentre vestiti, scarpe e gioielli sì", questo lo slogan vista la disparità di alcune attività tenute aperte e altre simili tenute chiuse.
Blocchi autostradali anche all'altezza di Orte, dove decine di persone hanno protestato: "Vogliamo riaprire, senza fasce a colori e senza coprifuoco", hanno detto, "Siamo stati a Roma e non ci hanno accolto. Noi dormiamo qua. Siamo stanchi di parlare, vogliamo tutelare il nostro lavoro".
(Foto Tg Com)

