Il sindacato UNSA Abruzzo denuncia i disagi dei dipendenti Agenzia Dogane e Monopoli

Il personale raggiunge gli obiettivi senza ottenere la dovuta remunerazione

pubblicato il 17/02/2020 in Cronaca
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Agenzia Dogane e Monopoli

COMUNICATO STAMPA


IL PERSONALE RAGGIUNGE GLI OBIETTIVI SENZA OTTENERE LA DOVUTA REMUNERAZIONE


Per i dipendenti dell’Agenzia Dogane e Monopoli, con il contratto di lavoro scaduto da oltre un anno, nonostante le legittime aspettative per un corretto adeguamento economico che tarda ad arrivare, anche la beffa di scoprire che sono stati spesi ben € 11.000.000,00 (undici milioni) per l’acquisto di divise, che la maggior parte di loro, impegnati quotidianamente in attività d’ufficio, tra l’altro non indosserà mai!
Solo chi lavora in contesti portuali e aeroportuali di presidio vestirà queste nuove mimetiche e i relativi anfibi. In particolare per i secondi, molti hanno esplicitamente dovuto chiedere di essere esonerati dall’indossarli, per problemi di salute e deambulazione.
Se si considera il disagio causato di lavorare in locali spesso non idonei, quale logica manageriale può aver influenzato un simile “investimento”, considerato, inoltre, l’attuale blocco degli straordinari, cui fanno da contraltare i consueti proclami di lotta all’evasione? Forse che quest’ultima si possa migliorare grazie al supporto di nuovi vestiti, piuttosto che remunerando correttamente il personale, sempre più vessato e ridotto numericamente all’osso? A fronte di un’età media sempre più alta e dei numerosi pensionamenti, nessuna visione per il futuro immediato sembra essere stata messa in cantiere. Giusto mettere a riposo funzionari ormai con parecchi decenni di lavoro sulle spalle, ma senza predisporre prima nuove assunzioni e concorsi adeguati, questa cattiva strategia sta mettendo in ginocchio interi apparati statali, proprio come l’Agenzia Dogane e i Monopoli.
Cionondimeno chi è rimasto continua a fare il proprio dovere con carichi di lavoro divenuti insostenibili, consentendo comunque il raggiungimento degli obiettivi annuali, per assurdo sempre più onerosi e complessi. Eppure sembra che la voragine economica sia tale da non consentire neppure l’erogazione di quanto stabilito dal c.d. ex comma 165, visto che per le annualità 2018 e 2019 (proficuamente già svolte, come detto) sembrano mancare i fondi necessari.

LA SEGRETERIA REGIONALE ABRUZZO UNSA DOGANE E MONOPOLI

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